La pandemia di coronavirus ha superato i 600mila contagi accertati in tutto il mondo, toccando quota 601.478, secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University, che riporta anche che negli Usa si è superata quota 100mila, con 104.837 casi.

LA SITUAZIONE NEGLI USA – Il presidente Usa Donald Trump ha autorizzato il segretario alla Difesa Mark Esper a richiamare un numero non specificato di riservisti federali per aiutare nella risposta al coronavirus. Trump ha dichiarato in una lettera al Congresso di aver autorizzato Esper a richiamare le unità al servizio attivo. Questi riservisti fanno parte di quella che viene chiamata la Riserva pronta, che è la categoria di riservisti più spesso chiamata al servizio attivo. Si aggiungeranno ai membri della Guardia Nazionale che sono stati mobilitati dai governatori. Il richiamo della riserva è probabilmente destinato a colmare le lacune nelle competenze mediche, poiché i militari schierano ospedali da campo in città colpite duramente dal Covid-19 e forniscono altre forme di supporto medico alle autorità statali e locali.

E il New York Times lancia l’allarme: se il tasso di crescita di casi continuerà ai livelli attuali, l’area metropolitana di New York registrerà un disastro peggiore di quella di Wuhan in Cina o della Lombardia in Italia. Per il quotidiano la Grande Mela “ha avuto meno successo nell’appiattire la curva a questo punto dell’epidemia rispetto a Wuhan o alla regione Lombardia”. “Naturalmente non è certo garanzia che il trend continuerà. E’ possibile che il distanziamento sociale rallenti o fermi la crescita di casi”, precisa il quotidiano.

CAOS SPAGNA -La Spagna registra 832 decessi in 24 ore, un record nel numero di vittime in un solo giorno, che ieri erano state 769. Lo afferma il ministero della Salute, citato da El Pais. In totale, 5.694 persone hanno finora perso la vita nel paese, mentre 72.248 sono stati infettati, 4.575 sono stati ricoverati in terapia intensiva e 12.285 sono guariti.

LA CINA FUORI DALL’EMERGENZA – In un giorno sono 54 i nuovi casi di coronavirus in Cina, tutti importati. Lo rende noto la Commissione sanitaria nazionale cinese. Sono invece 383 i pazienti che sono stati dimessi dall’ospedale dopo essere stati dichiarati guariti. In totale, secondo i dati della Johns Hopkins University, i contagiati in Cina sono ora 81.947.

Wuhan, capoluogo della provincia dell’Hubei ed epicentro del focolaio di coronavirus in Cina, sta iniziando a riaprire i suoi servizi ferroviari e di volo dopo oltre due mesi di blocco e sospensione dei trasporti, secondo le autorità locali e l’aviazione civile del paese citati dal China News Service. Wuhan ha riavviato oggi il suo servizio per i treni in arrivo nelle sue 17 stazioni ferroviarie, mentre il servizio di partenza non aprirà fino all’8 aprile, quando il blocco della città sarà revocato. I voli passeggeri interni nei principali aeroporti dell’Hubei, a eccezione dell’aeroporto internazionale di Wuhan Tianhe, ricominceranno da domani, mentre i voli internazionali e i voli da e per Pechino, Hong Kong, Macao e Taiwan sono ancora sospesi. L’aeroporto internazionale di Wuhan Tianhe riprenderà i voli passeggeri nazionali solo dall’8 aprile.