Nelle ultime ore è partito uno scontro social a colpi di botte e risposte piccate tra la giornalista Selvaggia Lucarelli e una fetta di influencer politici su cui ha puntato il dito contro. Tutto è partito da un articolo apparso sul Fatto Quotidiano lo scorso sabato ad opera della Lucarelli la quale si è scagliata contro Lorenzo Tosa, Fabrizio Delprete, Emilio Mola, Leonardo Cecchi e Cathy La Torre accusandoli di contrapporsi alla cosiddetta ‘Bestia’ di Matteo Salvini con una strategia comunicativa simile, definendola ‘Bestiolina’. L’analisi della blogger e opinionista più famosa del web non è sfuggita al mondo dei social e ai diretti interessati, accendendo subito un infuocato dibattito a suon di like, commenti e post. L’accusa della Lucarelli è semplice: mentre la strategia di comunicazione social adottata da Salvini è quella di puntare come un pugno nello stomaco in maniera diretta, quella dei personaggi da lei citati è di puntare al cuore e all’emotività del pubblico Facebook. E per lei, tra le due, non c’è molta differenza ma rappresentano due facce della stessa medaglia.

La Lucarelli nel suo lungo articolo ha infatti spiegato che la propaganda di sinistra, sebbene il suo fine ultimo fosse quello di provocare indignazione, sta sfociando in una comunicazione social fatta di post “petalosi” e “pucciosi”. Per lei, la narrazione delle persone citate è diventata stucchevole e furba, contrapponendosi in maniera speculare a quella salviniana. In particolare, nel mirino della Lucarelli sono finiti Lorenzo Tosa, ex candidato con +Europa, Fabrizio Delprete, ex collaboratore di un deputato di Sel, Emilio Mola, Leonardo Cecchi e l’avvocata Cathy La Torre, prossima candidata sindaco di Bologna. Quest’ultima, tra l’altro, non è la prima volta che è stata presa di mira dalla Lucarelli. Non molti giorni fa, infatti, la penna di Selvaggia aveva dedicato un articolo su Tpi non molto benevolo nei suoi confronti accusando la sua associazione Odiare ti costa, nata per assistere pro-bono le vittime dell’odio in rete, di non essere trasparente ma soprattutto di offrire consulenza legale a favore di telecamera. Questa è stata solo la scintilla che ha portato la giornalista a dedicare un’attenta analisi non solo all’operato dell’avvocata La Torre, ma anche degli altri personaggi titolari delle pagine social più seguite. Come riportato dalla Lucarelli, Emilio Mola è il social media manager di Cathy La Torre, ma accusa anche gli altri di scrivere i post l’uno dell’altro infondendo così una comunicazione copia-incolla fatta da messaggi tutti uguali: stessa punteggiatura, stesso climax emotivo e stessi temi trattati a pochi minuti di distanza con tanto di foto allegate. La conclusione, dunque, è quella di portare alla luce strategia marketing di questi personaggi che aspirano a diventare dei veri e propri influencer superando in termini di popolarità social lo stesso Matteo Salvini, il nemico da contrastare.

La Bestiolina: il puccioso marketing dei post emozionali tutti uguali e antisalviniani che non fanno bene alla sinistra….

Gepostet von Selvaggia Lucarelli am Sonntag, 19. Juli 2020

 

LE REAZIONI – Non appena Selvaggia Lucarelli ha postato l’articolo sulla sua pagina Facebook, puntuale ed immediata è arrivata la risposta dei protagonisti che nei commenti hanno intavolato con lei un dibattito colpo su colpo. In particolare Emilio Mola si è difeso dalle accuse soprattutto a fini politici, scatenando una vera e propria divisione tra chi è dalla parte sua e dei suoi colleghi e chi invece è d’accordo con la Lucarelli. Ma una delle reazioni più forti è stata quella di Lorenzo Tosa, il quale ha dedicato un intero post sulla vicenda ricostruendo il rapporto con la stessa Selvaggia citando un post in sua difesa. Il messaggio si dilunga in una serie di puntualizzazioni meticolose punto per punto sulle “inesattezze” descritte dalla Lucarelli difendendosi da qualunque tipo di accusa a fini politici.

Io non so se fosse più "puccioso" o più "fuffoso" il post con cui, ‪il 20 dicembre‬ scorso, difendevo Selvaggia…

Gepostet von Lorenzo Tosa am Sonntag, 19. Juli 2020

Ma non è finita qui. Il botta e risposta tra i due continua con un altro messaggio postato dalla Lucarelli rivolto a Tosa, proseguendo la sua linea di pensiero su una strategia marketing fatta di like ed engagement unicamente per alimentare traffico e visibilità della sua pagina. La polemica continuerà? Staremo a vedere.

Alla prima critica è caduta giù la maschera. Qualsiasi dubbio sul fatto che la macchina tosiana dei post emozionali…

Gepostet von Selvaggia Lucarelli am Montag, 20. Juli 2020