C’è mai stata vita su Marte? È questa la risposta, se tutto andrà come previsto, che ci fornirà Perseverance, il rover della NASA che questa sera tenterà di atterrare su Marte dopo un viaggio durato 203 giorni per coprire la bellezza di 470 milioni di chilometri.

Oggi in diretta sul sito ufficiale della NASA e su Forbes, gli ingegneri aereospaziali invieranno il segnale radio, che impiega oltre undici minuti per viaggiare tra i pianeti, che dirigerà il robot automatico verso Marte.

La prima fase sarà la separazione dal mezzo di sbarco, ovvero Perseverance, che si staccherà della navicella dove ha volato, con l’elicottero Ingenuity Mars della NASA attaccato alla pancia, attraverso lo spazio negli ultimi sette mesi. Il velivolo abbasserà Perseverance sulla superficie marziana usando corde di nylon. Quando Perseverance sarà a terra, le corde si staccheranno e il mezzo da sbarco decollerà per schiantarsi lontano.

Durante l’entrata in atmosfera la sonda dovrebbe colpire la parte superiore dell’atmosfera marziana viaggiando a circa 19.500 km/h. Da quel momento ci sarà il picco di riscaldamento e l’attrito dell’atmosfera riscalderà il fondo della navicella a temperature fino a circa 1.300 gradi Celsius, quando il velivolo si troverà a circa 11 km sopra la superficie, volando a una velocità di circa 865 km/h. Una volta che il velivolo raggiungerà la velocità idonea, ci sarà il dislocamento del paracadute, il veicolo spaziale dispiegherà il suo paracadute a velocità supersonica.  Successivamente avrà luogo la separazione dello scudo termico, il fondo protettivo della capsula di ingresso che si staccherà circa 20 secondi dopo il lancio del paracadute. Ciò consentirà al rover di utilizzare un radar per determinare quanto è lontano dal suolo e utilizzare la sua tecnologia di navigazione relativa al terreno per trovare un sito di atterraggio sicuro. Negli ultimi 60 secondi circa si accenderanno i razzi, il velivolo scenderà lentamente sotto la loro potenza, fino a quando non si avvicinerà alla superficie.

Solo quando avverrà la separazione del guscio posteriore, inizierà quella che viene chiamata la fase di discesa. La metà posteriore della capsula di ingresso fissata al paracadute si separerà dal rover e dal suo “jetpack”. Quest’ultimo utilizzerà i retrorocket per rallentare e volare verso il sito di atterraggio. L’ultimo passaggio della fase di discesa della navicella è il touchdown che avverrà utilizzando la manovra della gru aerea ovvero farà scendere il rover in superficie su cavi di nylon. Il rover dovrebbe atterrare sulla superficie di Marte alla velocità di camminata umana 2,7 km/h.

Il rover Perseverance ha sette strumenti a disposizione che invieranno segnali di ritorno sotto forma di diagramma. Il segnale varia a seconda se è presente ghiaccio, rocce, sabbia o acqua.

Mastcam-Z, un sistema di due telecamere panoramiche e stereoscopiche con la capacità di zoom che consente di riprendere immagini in 3-D e video ad alta risoluzione per esaminare al dettaglio oggetti anche distanti; Supercam, un laser che vaporizza le rocce da una distanza di 7 metri per poi analizzarne la composizione tramite uno spettrometro; Pixl, uno spettrometro a fluorescenza X con inclusa una fotocamera ad alta risoluzione, montata alla fine del braccio robotizzato per essere posizionato vicino al suolo o su una roccia, verrà utilizzato per determinare con precisione gli elementi che compongono i campioni analizzati; Sherloc, uno spettrometro a ultravioletti accompagnato da una fotocamera per la ricerca di composti organici e minerali che sono stati contaminati da ambienti acquosi e magari con tracce di vita microbica; Moxie, uno strumento per la dimostrazione scientifica dell’estrazione in condizioni locali; Meda, un set di sensori che forniscono misurazioni di temperatura, velocità e direzione del vento, pressione, umidità relativa e forma e dimensione della polvere in sospensione nell’atmosfera; Rimfax, un radar in grado di rilevare la struttura del suolo marziano.

La sonda contiene anche quella che viene chiamata “missione di dimostrazione tecnologica“. Si tratta dell’Ingenuity Mars Helicopter, un elicottero pesante circa 1,8 chili e molto simile a un drone. La sonda piccola e autonoma è il primo esempio di un dispositivo che volerà nella sottile atmosfera marziana, aiuterà i ricercatori a decidere in quali direzioni dovrà andare ad esplorare Perseverance. La missione di Ingenuity sarà solo di 30 giorni, nei quali farà diversi test di 90 secondi di volo allontanandosi di qualche centinaio di metri dal rover.

Il concept principale di Perseverance che durerà un anno marziano, 687 giorni terrestri, si basa su un principio molto semplice: fare lo stretto necessario per sopravvivere ed esplorare, proprio come una qualsiasi forma di vita basilare. Il mezzo di trasporto spaziale atterrerà nel cratere Jezero dando il via a una missione da 2,5 miliardi di dollari per cercare segni dell’antica vita del Pianeta Rosso. Il cratere Jezero è un posto perfetto per cercare la vita perché, miliardi di anni fa, ospitava un lago e un delta fluviale, il che significa che la vita avrebbe potuto fiorire lì e lasciare prove durature della sua esistenza. Perseverance è anche il primo rover progettato per raccogliere e preservare campioni di roccia, che si spera un giorno torneranno sulla Terra. Questa seconda missione, se si verificherà, è prevista per il 2026, con una prima data di ritorno del 2031.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia