Lo Spallanzani, come tutti i lunedì, fa il punto della situazione sui malati covid, i guariti e le presenze nei reparti di terapia intensiva interni all’ospedale. Ecco il bollettino settimanale. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali dall’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma sono a questa mattina, lunedì 3 maggio 2021,  2.567”, si legge nel bollettino medico quotidiano dell’Inmi Spallanzani. In questo momento sono ricoverati presso l’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma 160 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-Cov-2. Ventinove pazienti sono ricoverati in terapia intensiva.
NESSUN CASO DI VARIANTE INDIANA

Al momento nessuna infezione riconducibile alla variante indiana è stata identificata nella comunità indiana presente nella provincia di Latina. Lo rende noto l’Istituto Spallanzani di Roma. «L’evolversi della situazione è sottoposta ad attenta sorveglianza grazie anche al grande impegno delle Uscar – sottolinea l’ospedale -. Delle 23 positività al test molecolare riscontrate tra passeggeri e membri dell’equipaggio del volo AI 1123 proveniente dall’India, atterrato a Fiumicino il 28 aprile, una sola persona presenta tutte le mutazioni tipiche della variante indiana B.1.617, compresa quella nella proteina spike in posizione 484, oggetto di attenzione. Altre 12 sono riconducibili a ceppi indiani mancanti questa specifica mutazione». L’istituto Spallanzani ribadisce «che allo stato attuale non vi è dimostrazione di aumentata contagiosità e patogenicità delle varianti indiane. Per quanto attiene alle varianti in generale, si ribadisce che è importante monitorarle e studiarle per adeguare le misure di prevenzione e di contenimento, ma è prevedibile che nuove varianti sicuramente continueranno ad emergere e a diffondersi, come è nella natura dei virus. L’importante è non dimenticare che la lotta è al virus, non alle singole varianti».

Redazione