Ha trovato i corpi senza vita delle due sorelle più piccole, impiccatesi in una cascina di famiglia, è tornata a casa, ha scritto una lettera dove ricostruiva quanto accaduto chiedendo scusa per quello che avrebbe fatto di lì a poco, poi ha deciso di farla finita.
Dramma a Carmagnola, un piccolo comune in provincia di Torino, dove i carabinieri hanno ritrovato i cadaveri delle tre donne, di 68, 67 e 54 anni, decedute tra il pomeriggio e la sera del giorno precedente, mercoledì 5 febbraio. Le tre sorelle già nel 2015 tentarono il suicidio in Valle d’Aosta ma in quella circostanza vennero salvate dall’intervento provvidenziale dei carabinieri che ne avevano sorprese due mentre provavano a gettarsi in un dirupo mentre una terza era stata trovata chiusa in auto a respirare gas di scarico.
Cinque anni dopo il drammatico epilogo. E’ stata la sorella maggiore la prima ad essere ritrovata questa mattina, giovedì 6 febbraio, dai carabinieri allertati da alcuni vicini. Oggi avrebbe compiuto 68 anni. I militari l’hanno trovata impiccata ad una finestra delle propria abitazione. Nella tasca del cappotto è stata poi trovata la lettera dove la donna spiegava i motivi del gesto, maturato dopo aver rinvenuto, poco prima, le due sorelle prive di vita in una cascina, dove poi sono state trovate dai militari.
Le cause del gesto, secondo i primi accertamenti, sarebbero riconducibili ad un disagio psichico delle tre donne dovuto a una diatriba familiare legata alla divisione dell’eredità. In passato sarebbero state vittima di una presunta truffa che le avrebbe portate a perdere i risparmi di una vita.