“Il vecchio leone ci ha lasciati”. Con queste parole Roberto Cassinelli, deputato di Forza Italia, esprime il suo cordoglio annunciando la morte di Alfredo Biondi. Storico leader del Partito Liberale e poi del partito fondato da Silvio Berlusconi, Biondi avrebbe compiuto 92 anni lunedì prossimo. Era nato il 29 giugno del 1928,è morto a Milano. Era avvocato penalista ed è stato vicepresidente della Camera, ministro della Giustizia del primo esecutivo guidato da Berlusconi.

Parlamentare dal 1968 al 1972 e poi dal 1979 al 2008, ha ricoperto la carica di ministro per le Politiche Comunitarie (1982-1983), ministro per l’Ecologia (1983-1985) e ministro di Grazia e Giustizia (1994-1995). Biondi è stato Segretario del Partito Liberale Italiano dal 1986 allo scioglimento nel 1994. Poi il passaggio a Forza Italia e al Popolo delle Libertà. Nel 2010 esce da quest’ultimo per “mancanza di dibattito all’interno del partito e per una visione feudale”. Ha fondato nel 2014 il movimento de I Liberali.

Suscitò scalpore negli anni Ottanta la sua difesa, durante l’incarico parlamentare, di Gigliola Guerinoni, soprannominata la mantide di Cairo Montenotte, in un processo per omicidio intentato contro la moglie e l’amante dell’assassinato nella città del savonese. Genoano, tifoso del Genoa, dal comune aveva ricevuto il Grifo d’oro per “una brillante carriera forense nella quale si è distinto tra i penalisti più stimati del Paese e si è speso per la tutela dei diritti civili”.

“Il vecchio leone ci ha lasciati. Dopo 92 anni spesi al servizio del Paese, dell’idea liberale e della sua famiglia, questa notte è scomparso Alfredo Biondi”, ha scritto su Facebook il deputato forzista Roberto Cassinelli parlando di Biondi come di “un amico fraterno, un maestro, una guida”. “Se ne va – ha scritto Cassinelli – l’ultimo dei grandi liberali, il baluardo di una generazione che cambiò l’Italia strappandola alla dittatura e portandola sulla via della democrazia e del progresso sociale ed economico“. Anna Maria Bernini, la capogruppo ‘azzurra’ al Senato, ha scritto su Twitter che Biondi “lascia un vuoto in tutti coloro che credono nei valori liberali”. “Un esempio unico di attaccamento ai valori della civiltà giuridica. Il suo insegnamento – osserva a proposito della figura dell’ex ministro della Giustizia – resta un’eredità preziosa, specie in questi tempi di giustizialismo senza controllo”.