Claudio Coccoluto è morto nel silenzio della notte nella sua casa di Cassino. Aveva 59 anni. Dj di fama internazionale, per oltre 40 anni aveva fatto musica all’avanguardia. La sua musica ha riscaldato le discoteche di tutto il mondo. Soffriva di una malattia da un anno. La sua è stata una lotta strenua ma alla fine non ce l’ha fatta. Si è spento all’alba del 2 marzo 2021. Lascia la moglie Paola e i figli Gianmaria e Gaia.

E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”. Così il suo ultimo post su Facebook citando Nietzsche. Sembra quasi un saluto ai suoi fan. La notizia è stata divulgata dal Corriere della Sera.

Tra i primi a volergli rendere omaggio il socio Giancarlo Battafarano, in arte Giancarlino (insieme avevano fondato il Goa ,25 anni di storia nella Capitale, unico club in Italia a finire nelle classifiche dei migliori al mondo): “Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro. Sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore. Con lui se ne va una parte di me”.

Nato a Gaeta il 17 agosto 1962, aveva iniziato a fare il DJ a soli 13 anni, nel negozio di elettrodomestici del padre a Lungomare Caboto nella sua città natale, ascoltando Raffaella Carrà. Nel 1978 aveva iniziato a lavorare presso la radio locale Radio Andromeda, per diventare deejay a tempo pieno a metà anni 80. Gli inizi furono al Seven Up di Gianola (frazione di Formia) e all’Histeria di Roma. Poi, Coccoluto fu il primo dj europeo a suonare al Sound Factory Bar di New York. Attivo su Radio Deejay con il programma C.O.C.C.O., dal 1990 Coccoluto produceva materiale suo: l’ultima pubblicazione a giugno 2008 (imusicselection5 – Vynil Heart). Durante il lockdown è stato molto attivo per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sulle difficoltà del settore.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.