“Frattini non lo conosco, Draghi sta bene a Palazzo Chigi e Casini non fa parte dei nomi del centrodestra”. Così Matteo Salvini all’uscita da Montecitorio commenta le indiscrezioni delle ultime ore sui candidati in corsa per la presidenza della Repubblica. Il leader della Lega ha annunciato nelle prossime ore l’ufficializzazione dei nomi di “donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale”. “I nomi che proporremo probabilmente non avranno neanche una tessera di partito, quello che è sgradevole sono i no preventivi” aggiunge. La conferenza del centrodestra, dove verranno annunciati i profili scelti, è stata convocata alle 16 alla Camera. Alle 15 è previsto invece un vertice tra Letta, Conte e Speranza.

Tra i nomi in lizza per il centrodestra, anche se sono molto vicini ai partiti, Letizia Moratti, Marcello Pera, Maria Elisabetta Casellati e Carlo Nordio. Sull’elezione del 13esimo Capo dello Stato si augura di “chiudere entro questa settimana, con soddisfazione di tutti o di tanti per il Quirinale”. Sulle trattative in corso: “Diciamo – chiarisce – che io ho un atteggiamento più dialogante. Non si può andare avanti solo con i no, sto cercando di arrivare a un sì”. Sul “filorusso” Frattini: “Il nome non è stato fatto, non lo conosco ma è già stato bocciato. Vedo che non va bene perché filorusso. A me sembrano tutte delle follie queste”.

Il segretario del Carroccio conta “che la politica possa dare un bel segnale al Paese”. Ammette di aver sentito “anche Draghi” ma “perché si parla di Quirinale ma oggi l’emergenza è il costo di luce e gas e la crisi tra Russia e Ucraina e mi auguro non ci siano venti di guerra, da questo punto di vista il presidente della Repubblica sarà fondamentale”.

Sulle trattative in corso ribadisce: “Io ho un approccio più umile, un po’ più dialogante, se arrivano una serie di ‘no, no, no’ non si può andare avanti solo con i no. Sto lavorando per arrivare a un sì, però io non dico dei no preventivi, mi auguro che nessuno abbia il pregiudizio in base al quale la cultura liberale e conservatrice moderata non possa neanche fare proposte”.

In mattinata dagli ambienti Lega è arrivata una precisazione sui retroscena relativi a una trattavia tra Matteo Salvini e Mario Draghi su “un presunto rimpasto”, ovvero sulla trattativa in contemporanea su Palazzo Chigi e Quirinale. “Non è in corso alcuna trattativa tra il senatore Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto”, spiega infatti in una nota la Lega. “È infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il presidente Draghi immaginare che in questa fase, anziché discutere di temi reali, siano impegnati a parlare di equilibri di governo”.

Redazione