Sono ritenuti colpevoli di 94 distinti episodi di spaccio. Per questo i carabinieri di Grazzanise (Caserta) hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di 9 indagati accusati, a vario titolo, di numerose condotte di detenzione, spaccio ed importazione di sostante stupefacenti, in particolare cocaina ed eroina. L’indagine è nata nel novembre 2017 dopo che la Procura ha riscontrato “un allarmante fenomeno di detenzione e spaccio di droga” all’esterno di Palazzo Grimaldi a Castel Volturno.

94 CASI DI SPACCIO – Le indagini sono state condotte attraverso la captazione di conversazioni telefoniche i cui contenuti hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni rese dagli acquirenti nonché nei sequestri ed arresti in flagranza, operati a conclusione di servizi mirati In tal modo si è giunti ad accertare l’identità degli indagati a carico dei quali e stato raccolto un grave quadro indiziario, univoco e concordante, in ordine alla realizzazione di 94 episodi di detenzione e cessioni di sostanze stupefacenti nei confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e Palermo.

I CORRIERI DI EROINA DALL’AFRICA – Sono stati inoltre cristallizzati tre episodi (di cui due tentati) di introduzione illecita dal Kenya di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina. Al riguardo, nel corso dell’attività investigativa e a riscontro delle conversazioni registrate, sono stati effettuati tre arresti in flagranza di reato di “corrieri ovulatori”, provenienti dall’Africa e giunti presso gli scali aeroportuali di Palermo e Roma. Attività questa che ha consentito di sottoporre a sequestro 125 ovuli, dal peso complessivo di 1.572 grammi.

IL LINGUAGGIO IN CODICE – I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico ma facilmente decodificato (le sostanze stupefacenti veniva indicate facendo ricorso ai termini “roba”, “quella chiara”, “quella scura”, “quella italiana”, “quella africana”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati portavano avanti il business.

IL SEDICENTE MAGO AFRICANO – E’ emerso inoltre che parte degli indagati, prima della partenza del corriere “ovulatore” si assicuravano che il viaggio venisse propiziato da un sedicente mago, domiciliato in Africa, con cui scambiavano informazioni sui luoghi e modalità del tragitto da compiere.

IL SEQUESTRO AI PALAZZI GRIMALDI – Contestualmente all’esecuzione del provvedimento pre-cautelare, la polizia giudiziaria delegata ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura dell’area retrostante il complesso immobiliare denominato Palazzi Grimaldi, in quanto luogo tuttora destinato all’attività di spaccio.

GLI INDAGATI – I nove indagati (residenti nelle province di Caserta, Palermo e Roma) sono stati portati in carcere. Sono tutti stranieri, dai 27 ai 53 anni, originari della Nigeria, del Ghana, del Sudan e del Gambia.