La Squadra Mobile di Latina, su disposizione del gip di Roma, ha arrestato questa mattina l’ex consigliere regionale del Pdl Gina Cetrone. Le accuse nei confronti dell’ex consigliera e degli altri 4 arrestati nell’ambito dell’inchiesta sono a vario titolo di estorsione, atti di illecita concorrenza e violenza privata, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.

L’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, diretta dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino, si basa anche sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, quest’ultimo già sottoposto a misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Latina e per il quale si procede separatamente)

I fatti risalgono alla primavera del 2016. Secondo l’accusa Cetrone e il marito, anche lui finito agli arresti, si sarebbero rivolti ai fratelli Di Silvio per la riscossione di un credito che vantava la società riconducibile alla coppia, Vetritalia srl, nei confronti di un imprenditore di origini abruzzesi.

TOTI: “CETRONE NON HA INCARICHI IN CAMBIAMO” – “La signora Cetrone non riveste alcun incarico in Cambiamo!, dal momento che il Comitato promotore, unico organo statutario per quanto riguarda l’assegnazione di incarichi, non ha mai preso in considerazione di assegnarne uno all’ex consigliera regionale del Lazio, la cui iscrizione al nostro movimento politico non risulta nemmeno ancora formalizzata”. Lo dichiara il presidente e fondatore di Cambiamo! Giovanni Toti.