Filippo Magnini è stato assolto. Il Tas, la corte di arbitrato di Losanna ha ribaltato la sospensione decisa dal Tribunale antidoping italiano. L’ex nuotatore, ritiratosi a dicembre 2017, era stato squalificato per quattro anni per tentato doping, sia in primo che in secondo grado. “Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno da ogni tipo di accusa”, scrive infatti Magnini sul suo profilo Instagram.

Il due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero era stato coinvolto nell’ambito dell’inchiesta penale che vede sotto processo il nutrizionista Guido Porcellini. Il pesarese era stato squalificato dal Tna per violazione dell’articolo 2.2 del codice Wada, l’agenzia mondiale antidoping, uso o tentato uso di sostanze dopanti, con sentenza del maggio 2019.

LE PAROLE DEL CAMPIONE – “Mi sento come se avessi vinto un Mondiale. Penso che se scendessi oggi in acqua, farei il record del mondo”. Filippo Magnini esprime a LaPresse tutta la sua soddisfazione per la decisione del Tas, che ha ribaltato la sospensione decisa dal Tribunale antidoping italiano nei suoi confronti. L’ex nuotatore era stato squalificato per quattro anni per tentato doping, sia in primo che in secondo grado. “Quando il mio avvocato mi ha chiamato per darmi la notizia dell’assoluzione, sono esploso di gioia. Ho iniziato a chiamare tutti”, racconta Magnini. “Non posso essere più felice, dopo un’assurda battaglia durata tre anni. Da questa vicenda – aggiunge – voglio lanciare un messaggio a tutti, quello di non mollare mai, nemmeno di un centimetro. A me hanno sempre insegnato così”.

“Se siete sicuri di avere ragione, la verità alla fine verrà sempre fuori”, prosegue a LaPresse il due volte campione del mondo nei 100 stile libero. “E’ stata una battaglia sicuramente non facile. Dopo questa notizia, è come se mi fossi tolto un macigno. Ora mi aspetto delle scuse”. “Se in tutto questo tempo ho pensato di non farcela? Momenti di debolezza ovviamente ce ne sono stati, anche perché ho vissuto delle cose particolari”, aggiunge Magnini. “Proprio oggi ho finito di scrivere l’ultimo capitolo del mio libro, che racconta la mia storia. Esce il 24 marzo. Tratto anche di questa vicenda. E da lì si capiranno molte cose”, conclude.