Dopo giorni di schermaglie e passerelle in Transatlantico e all’esterno di Montecitorio, la partita per il Quirinale entra nel vivo e si susseguono in queste ore i colloqui tra i partiti per partorire un nome capace di raccogliere ampi consensi e chiudere, entro venerdì, l’elezione per il 13esisimo Capo dello Stato della Repubblica italiana. La palla, per questione di numeri, resta tra i piedi del centrodestra anche se il ruolo di Matteo Salvini, al momento, è tutto da chiarire.

La Lega è nella maggioranza del Governo Draghi, così come Forza Italia, ma dalla sua parte ha un numero di Grandi Elettori decisamente più elevato. Il nome della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati non convince il centrosinistra e soprattutto il Partito Democratico di Enrico Letta. Anche le quotazioni dell’attuale premier appaiono in calo dopo il veto, ribadito più volte, dallo stesso Salvini e dal leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte. In corsa resta Pier Ferdinando Casini ma

A spuntare nelle prossime ore, stando a rumors raccolti all’interno del centrodestra, potrebbe essere il nome di Gianni Letta, 86 anni (forse è questo l’unico problema), sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri durante i quattro governi Berlusconi. Dopo il ritiro del “suo” Cavaliere dalla corsa per il Colle, l’ex giornalista potrebbe essere il candidato trasversale, capace di mettere d’accordo le opposte fazioni politiche anche ‘grazie’ al legame di parentela con il nipote Enrico, segretario dei Dem, all’amicizia con Goffredo Bettini (esponente del Pd e interlocutore di Giuseppe Conte) e al gradimento, annunciato nei mersi scorsi, da Pier Luigi Bersani, deputato di Leu.

Mediatore decennale, Gianni Letta ha raccolto in tutti questi anni stima politica bipartisan. Tutti lo conoscono, molti lo stimano, pochi lo odiano (politicamente parlando). Giulio Andreotti, così come ha ricordato in un articolo lo scorso novembre Massimo Franco sul Corriere della Sera, lo raffigurava così: “Gianni Letta svolge un ruolo che direi geodiplomatico. Ha aiutato l’ambrosiano Berlusconi a comprendere il rito romano. Letta conosce mezzo mondo, come si desume anche dalla sua quotidiana presenza condolente nei necrologi dei giornali”.

Goffredo Bettini, Gianni Letta, Giuseppe Conte

Nella seconda giornata di votazioni, martedì 25 gennaio, Gianni Letta ha raccolto una preferenze. Ma, numeri a parte, in questi giorni si è reso particolarmente attivo. Circostanza che per molti sembra essere una naturale conseguenza al forfait del Cavaliere. Nella classifica reputazionale è quarto, davanti a Gentiloni, e dietro Draghi, Cartabia e Casellati. L’analisi è stata realizzata da Zwan attraverso ReputationRating, motore di ricerca e comparazione di brand basato su un algoritmo che offre una valutazione della reputazione di Paesi e organizzazioni, attraverso la tecnologia blockchain.

 

 

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Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.