Mentre nella Death Valley in California le temperature raggiungono i 54,4 gradi – probabilmente la temperatura più alta di sempre dal 1913 – c’è un altro Paese che sta soffrendo, pagando a caro prezzo, le ondate di caldo cui è sottoposto in questi giorni. Si tratta del Giappone, dove dall’inizio di agosto sono morte 79 persone a causa delle temperature roventi.

Nella prefettura di Shizuoka, a sud ovest di Tokyo, si sono superati anche i 41 gradi. Nella capitale, secondo fonti del governo metropolitano, negli ultimi nove giorni sono morte 26 persone con più di 70 anni di età, gran parte delle quali nelle loro abitazioni, dove non era presente un condizionatore.

L’Agenzia nazionale per la prevenzione dei disastri ha riferito che nella prima settimana di agosto quasi 7.000 persone sono state ricoverate in ospedale a causa di colpi di calore e degli eccessivi affaticamenti causati dal caldo. Secondo le autorità il caldo continuerà almeno fino a venerdì sul Giappone occidentale, e fino a giovedì sul versante nord orientale.

Il Giappone negli ultimi giorni ha fatto registrare un’impennata di casi di coronavirus, con salti di oltre mille casi. Secondo i dati della Johns Hopkins University dall’inizio dell’emergenza sono stati 57.617 i positivi nel Paese, 1.134 i decessi.