L’Italia che torna a scuola e al lavoro e alla politica dopo la pausa estiva e di agosto affronta ancora l’emergenza coronavirus. E lo fa attraverso il dibattito sull’obbligo vaccinale e sull’estensione del Green Pass. Sul primo ha risposto il Presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa: “Sì”, il governo prende in considerazione la possibilità. E comunque sul secondo – la Certificazione Verde che consente l’ingresso a luoghi ed eventi pubblici, a partire dal primo settembre anche sui trasporti a lunga percorrenza, che si ottiene dopo la somministrazione del vaccino o dopo un tampone negativo o per la guarigione dal covid-19 nei sei mesi precedenti – si va verso un’estensione nell’utilizzo.

Estensione di uso a partire già da ottobre. Scrive l’Ansa che il Pass dovrebbe diventare obbligatorio per i dipendenti statali, per tutte quelle categorie che lavorano nei luoghi dove è già richiesto e probabilmente anche per gli autisti del trasporto pubblico locale e per i passeggeri. L’ultimo nodo al momento risulta essere l’accesso al Trasporto Pubblico anche locale e il controllo del Pass sugli stessi mezzi. Probabile un’estensione di uso anche per i centri commerciali. 

A tirare le somme, o almeno parte di queste, sarà l’incontro tra sindacati e imprese fissato per lunedì 6 settembre, quando Cgil, Cisl e Uil vedranno Confindustria e Confapi per discutere del lasciapassare sui luoghi di lavoro. Al momento sono oltre 79 milioni le somministrazioni condotte in Italia, più di 38 milioni e 613mila le persone che hanno completato il ciclo, il 71% della popolazione over 12 anni. Per un’altra settimana l’Italia sarà tutta in Zona Bianca con eccezione della Sicilia. L’obiettivo del governo è arrivare all’80% della platea vaccinale immunizzata entro fine settembre. Un obiettivo alla portata ma che non basterebbe per raggiungere l’immunità di gregge, per la quale ci vorrebbero altri sette milioni di persone, fino all’85%. L’ultimo bollettino ha registrato 6.157 nuovi positivi e 56 decessi, tasso di positività all’1,86%. Per l’Economist le vittime del covid sarebbero però oltre il triplo, in tutto il mondo, rispetto a quelle riportate ufficialmente.

Il piano di Speranza

Roberto Speranza, il ministro della Salute, punta oggi a firmare il Patto di Roma “per vaccinare gli abitanti del mondo intero”. “Ho molto apprezzato la forza e il rigore con cui ha scelto (Draghi, ndr) di puntare tutte le nostre fiches sulla campagna vaccinale – ha detto a Il Corriere della Sera – Siamo stati i primi sull’obbligo per i sanitari e poi la Francia e numerosi altri Paesi ci hanno seguito. L’obbligo non è una scelta già determinata e certa, ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura”. Speranza ha assicurato che l’esecutivo terrà conto della campagna vaccinale, del quadro epidemiologico e delle ospedalizzazioni con attenzione ai decessi e alle terapie intensive. In sintesi: “I vaccini salvano la vita delle persone. In pandemia la coperta rischia di essere corta, o la tiriamo con forza dalla parte dei vaccini o dovremo immaginare nuove chiusure”. E in particolare sul Green Pass: ” Quel che è realistico è l’estensione alla pubblica amministrazione. Brunetta sta facendo un lavoro importante per riportare in presenza una parte significativa di persone che sono in smart working”.

Le proposte della Lega di Salvini

Nessuna spaccatura nel governo, assicura Speranza, anche se l’alleato Lega si dichiara contro l’obbligo e il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha lanciato le sue proposte sul piano vaccinale e il Green Pass. Cinque proposte avanzate con i governatori Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Nino Spirlì, Donatella Tesei e Luca Zaia. Salvini durante tutto il periodo dell’emergenza ha sempre criticato l’operato di Speranza – un contrasto semplificato, fin troppo, nell’opposizione tra aperturisti e rigoristi – che comunque è stato sempre difeso e protetto da Draghi. Le proposte del Carroccio:

  1. Promozione della campagna vaccinale, riconoscendo l’efficacia dell’impegno dei sindaci, delle Regioni, della struttura commissariale e del governo: va evidenziato che un incremento delle adesioni può essere ottenuto con informazioni corrette, salvaguardando la libertà ed evitando obblighi o costrizioni, che potrebbero servire solo in via eccezionale per alcune categorie specifiche
  2. Utilizzo del green pass per favorire aperture in sicurezza a partire dai grandi eventi (per esempio, concerti o eventi sportivi), ma senza complicare la vita agli italiani
  3. Tamponi gratuiti per alcune categorie, così da permettere agevolmente l’ottenimento del green pass (ad esempio per i minori che fanno sport o le persone che non possono vaccinarsi)
  4. Possibilità di usare tamponi salivari molecolari per ottenere il green pass
  5. Estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali prescrivibili anche dal medico di medicina generale

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.