“Benvenuti nel miglior sito di streaming gratuito”. Trasmettevano in maniera illecita eventi sportivi delle pay tv, e se ne vantavano apertamente sulla loro stessa homepage: per questo motivo tre uomini di età compresa tra i 43 ei 57 anni sono stati condannati dal tribunale penale di Rennes a pagare congiuntamente più di 7 milioni di euro di danni a Canal +, BeIN Sports e RMC Sport, le emittenti dalle quali “rubavano” le immagini live. Altri due imputati, di 49 e 44 anni, sono stati condannati al risarcimento dei danni relativi a una parte di questa somma: in tutto, il sodalizio gestiva 30 portali online.

Un network che è arrivato a fruttare 230mila euro, pagati da 50 agenzie pubblicitarie tra il 2014 e il 2018 per apparire nelle inserzioni online dei visitatori: secondo una stima citata durante l’udienza, i nove siti più frequentati hanno attirato più di 7,5 milioni di visitatori unici nel triennio 2014-17.

I cinque uomini erano già stati condannati in un procedimento penale a giugno , a pene che andavano da 5.000 euro con la sospensione della multa a dodici mesi di carcere, sei dei quali sospesi.

Durante l’udienza sugli interessi civili di gennaio, i canali televisivi avevano chiesto oltre 91 milioni di euro di danni materiali e morali. Il tribunale ha fissato il danno materiale e morale di Canal + a 2,75 milioni di euro, quello di BeIN Sports a 3,94 milioni di euro e quello di Sportscotv e MCS, editori di RMC Sport, a più di 600.000 euro.

L’ideatore dei siti, Olivier O., 47 anni, era un ex venditore di fotocopiatrici che viveva vicino a Rennes. Uno dei suoi sodali, anch’esso tra i condannati, Jean-Eric M., 57 anni, ha affermato di aver agito “nello spirito di Robin Hood”, mettendo quindi in atto il suo motto “rubare ai ricchi per dare ai poveri”.

Redazione