“Si alzò, si voltò e se ne andò lasciando l’uomo gravemente ferito sulla neve”, questa è la testimonianza riferita durante il processo aperto in Utah, negli Stati Uniti, che vede imputata l’attrice Gwyneth Paltrow, citata in giudizio per un incidente con gli sci del 2016 nelle rocky mountains come riferiscono i media americani. All’epoca l’attrice si scontrò, secondo quanto viene detto nei documenti legali, con Terry Sanderson, ottico in pensione oggi 76enne.

L’uomo è rimasto a terra mentre lei e il suo entourage continuavano la loro discesa lungo il Deer Valley Resort. “Gwyneth Paltrow ha perso il controllo con gli sci”, affermano gli avvocati di Sanderson nella causa. Lo scontro avrebbe provocato a Sanderson “una lesione cerebrale, quattro costole rotte e altre lesioni gravi” alla vittima. Ma non solo: a detta dei legali, l’attrice “si alzò, si voltò e se ne andò con gli sci, lasciando Sanderson stordito, sdraiato nella neve, gravemente ferito”.

L’uomo ha citato in giudizio Paltrow e chiedeva inizialmente un risarcimento di oltre 3 milioni di dollari, ora ridotti a 300mila. Secondo il suo avvocato, Lawrence Buhler, l’attrice fu distratta da uno dei suoi figli che urlava “Mamma, mamma guardami sciare”. Secondo Senderson l’incidente a Park City è stato il risultato di negligenza e lo ha lasciato con lesioni fisiche e disagio emotivo. Sanderson e l’attrice sono entrambi comparsi presso il tribunale di Park City per iniziare il processo, che dovrebbe durare più di una settimana.

Per l’accusa fu il “consapevole disprezzo per le persone” dell’attrice a causare l’incidente: “Sapeva che quello che stava facendo era pericoloso e sapeva che era spericolato”. All’epoca la figlia di Paltrow, Apple, aveva 11 anni e l’altro suo figlio Moses 9. I due ragazzi, oggi adolescenti, dovrebbero entrambi testimoniare. L’avvocato della Paltrow, Stephen Owens, sostiene invece che fu Sanderson a schiantarsi contro l’attrice e che, subito dopo lo scontro l’uomo disse al maestro di sci dell’attrice che stava bene.

Mentre veniva portato via sullo slittino Sanderson – come documentato dal difensore dell’attrice – pubblicò una sua foto sorridente sui social e fu anche in grado di conversare con il suo compagno di escursione, Greg Ramone. Giunto in ambulatorio, secondo Owens, Sanderson raccontò anche aver subito un ictus sei anni prima, il che spiegava le lesioni che apparivano sulla Tac fatta subito dopo l’incidente: quindi le lesioni cerebrali che oggi denuncia in realtà erano precedenti.

All’epoca Paltrow presentò una controdenuncia, chiedendo il risarcimento delle spese legali e un dollaro di risarcimento danni, accusando a sua volta il pensionato di avere la colpa nella collisione, di aver esagerato l’entità delle sue ferite e di essere in realtà solo interessato a sfruttare la celebrità e la ricchezza di lei.

Redazione

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