L’allenatore del Bologna “Sinisa Mihajlovic è stato dimesso oggi, 22 novembre 2019, dall’Istituto di Ematologia Seragnoli, dopo essere stato sottoposto a trapianto di midollo osseo da donatore non familiare lo scorso 29 ottobre”. Lo riferisce sul proprio sito internet lo stesso club rossoblu. “Le condizioni generali del paziente e gli esami ematologici sono soddisfacenti”, riferisce ancora il Bologna.

Mihajlovic nella giornata di ieri aveva seguito l’allenamento della squadra al Centro Tecnico Niccolò Galli. Prima della seduta il tecnico, arrivato a Casteldebole intorno a mezzogiorno, aveva parlato alla squadra. Il 20 novembre l’allenatore serbo aveva terminato il terzo ciclo di cure contro la leucemia presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. La moglie Arianna su Instagram aveva pubblicato una foto sorridente insieme al marito con il messaggio: “Più bella cosa non c’è. Back Home (Si torna a casa, ndr)”.

Il calvario di Mihajlovic è iniziato a metà luglio, quando in una commovente conferenza stampa aveva annunciato di essere affetto da una leucemia e che non avrebbe potuto seguire direttamente la preparazione del Bologna in vista dell’inizio del campionato. “Non ho paura, non dovete provare pena per me”, aveva dichiarato in lacrime prima di ricevere l’abbraccio dei tifosi presenti all’esterno. Ricoverato per un primo ciclo di cure, il tecnico serbo aveva sorpreso tutti quando il 25 agosto era andato a sorpresa in panchina nel debutto in campionato della sua squadra al Bentegodi di Verona e ancora il 30 agosto contro la Spal al Dall’Ara. Quindi un secondo ricovero, per un altro ciclo di cure, terminato agli inizi di ottobre quando Mihajlovic è tornato al fianco dei suoi ragazzi in occasione della partita contro la Lazio, sua ex squadra.

Nel corso di questi mesi, il tecnico serbo ha ricevuto l’affetto e la vicinanza di tutta la città di Bologna con i tifosi protagonisti di una serie di iniziative anche insieme ai fan di altre squadre, come nel caso della visita al santuario di San Luca proprio con quelli della Lazio. Tutto il calcio italiano si è stretto intorno a Mihajlovic, che in ottobre è stato ospite della nazionale italiana a Roma alla vigilia della partita contro la Grecia. Anche dall’ospedale, comunque, da combattente quale è, l’allenatore del Bologna non ha mai fatto mancare il suo apporto alla squadra, rimanendo sempre in contatto con staff e giocatori. Commoventi le immagini di un video a notte fonda dei cori intonati dai calciatori del Bologna sotto la camera di Mihajlovic, di ritorno dalla vittoria in rimonta contro il Brescia. “Non è che abbiamo fatto tanto bene”, il commento dall’alto del tecnico. In puro stile Sinisa.