Laura Pausini raccoglie il monito lanciato già da Tiziano Ferro per sostenere il mondo dello spettacolo. E fa a sua volta un appello al governo. Per tutelare lavoratori e professionisti che fanno parte del settore. La cantante non parla di sé, delle star, ma dei “musicisti, gli autori, i deejay, i ballerini, gli operai, i tecnici, i lavoratori specializzati”, delle maestranze, degli insegnanti di musica. Di tutti quei professionisti che rendono qualsiasi forma di intrattenimento possibile. “Costruttori di sogni“, li definisce Pausini, che l’emergenza coronavirus ha messo in seria difficoltà economica insieme con tutto il comparto.

Secondo Assomusica, associazione dei promoter dei live, ammontano a 350 milioni di euro gli incassi mancati dalla prossima estate di concerti live. Si tratta di un indotto di 600 milioni tra commercio e turismo e di almeno 60mila lavoratori. Roberto De Luca di Live Nation ha dichiarato a Repubblica di stare pensando a come tutelare “quei 3 milioni di persone che hanno già acquistato i biglietti per i concerti” di questa estate. Che verranno quasi sicuramente rinviati. E le agenzie non sanno se si ripartirà effettivamente il prossimo autunno o se verrà tutto posticipato al 2021.

Trai primi a porre il problema del settore era stato Tiziano Ferro. A Che Tempo Che Fa, il cantante, atteso per una serie di concerti questa estate, aveva sollecitato il governo a fornire risposte chiare riguardo alla crisi. “Si viene da noi, musicisti, per chiedere aiuto e noi lo facciamo sempre volentieri – aveva dichiarato – ma in questo momento abbiamo bisogno di una risposta, non per me, ma per chi ancora oggi continua a comprare biglietti, penso al quasi mezzo milione di persone che hanno comprato biglietti per i miei concerti, penso alle persone che lavorano sul palco e dietro al palco e questa estate abbiamo diritto di sapere se si possono o no fare concerti, perché noi siamo bloccati”. Insomma, una richiesta di chiarezza. E Ferro ha trovato invece molte critiche, come se non stesse parlando anche lui di lavoro e di migliaia di lavoratori.

“Non sono star, è gente che lavora. E con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere”, ha detto quindi Laura Pausini nel suo videomessaggio sui suoi canali social. “Gente che come tutti ha il diritto di lavorare, e che come tutti ha il diritto di essere protetto, quando, senza alcuna colpa, il lavoro e la dignità vengono messi in pericolo. Di loro e della loro angoscia e del loro disagio economico si parla pochissimo”. La cantante è tornata a chiedere chiarezza, sui prossimi spettacoli e sulle eventuali forme di paracadute da adottare. Su tutto ciò, su misure e tempistiche il governo non ha infatti fornito alcuna indicazione. “Ci auguriamo che a tutti i lavoratori del settore, per tutta la fase di emergenza, venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso – ha detto Pausini – e che sulla falsariga di quanto fatto in altre nazioni si definisca il futuro dei prossimi eventi, rispettando e garantendo i diritti di tutti. Che il Governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte, e possa offrire all’intero settore un’ipotesi realistica dei tempi in cui poter tornare a lavorare, con risorse concrete, che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza per i lavoratori e per il pubblico”.