Giustizia e informazione
Il segretario Anm Maruotti a Meloni: “Il referendum non le ha insegnato nulla”. Se la magistratura vuole fare politica
C’è una frase che il neopresidente dell’Anm, Giuseppe Tango, ha ripetuto come un mantra il giorno della sua elezione: “L’Anm non è e non sarà mai un partito politico. Entra nel dibattito pubblico soltanto per dare il suo contributo di carattere tecnico”. Un proposito nobile, coerente con l’articolo 2 dello statuto associativo, che è limpido nella sua formulazione finale: “L’Associazione non ha carattere politico”.
Parole chiare. Bisognerebbe solo rispettarle. Perché, a nemmeno due settimane di distanza, il segretario generale Rocco Maruotti — lo stesso che a gennaio accostava la riforma Nordio agli omicidi dell’ICE a Minneapolis, salvo poi scusarsi per il “post improprio” — rilascia a La Stampa un’intervista il cui titolo è già un programma: “Il risultato del referendum non ha insegnato nulla. Sbagliati i toni della premier”. Non un contributo tecnico. Non un’analisi sui carichi di lavoro o sulle piante organiche. Un rimprovero alla presidente del Consiglio su come dovrebbe comportarsi dopo il voto. Pura, sfacciata azione politica.
Montesquieu spiegava che la libertà finisce quando chi deve applicare le leggi pretende di dettarle. Il segretario dell’Anm non è un leader di partito, non ha ricevuto un mandato elettorale dai cittadini, non risponde ad alcuna assemblea popolare. È un Pubblico ministero in servizio a Rieti che rappresenta un’associazione privata — per quanto prestigiosa — di magistrati. Il suo compito, come gli ha appena ricordato il suo stesso presidente, è “cercare di migliorare il sistema giustizia”. Non insegnare alla premier quali toni usare.
Il primato della politica non è un capriccio: è l’architrave della democrazia rappresentativa. L’indirizzo politico appartiene al governo e al Parlamento, non alla magistratura associata. Se Maruotti vuole fare politica, si candidi. Altrimenti faccia il magistrato: un ruolo importante, prestigioso, che meriterebbe di essere onorato con la sobrietà che impone.
© Riproduzione riservata







