“In Italia le donne vittime di violenza sono 88 al giorno, circa una ogni 15 minuti. Il 36% subisce maltrattamenti, il 27% stalking, il 9% violenza sessuale e il 16% percosse”. Sono i dati resi noti dalla polizia di Stato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne che ogni anno si celebra il 25 novembre. Il report prende come esempio il mese di marzo di quest’anno.

“Un pianto liberatorio, un abbraccio sincero da parte di chi aldilà di una divisa sa infonderti coraggio, la mia vita riparte da una Questura“. Questa testimonianza da parte di una vittima di violenza domestica rappresenta l’essenza del servizio che ogni giorno migliaia di donne e uomini rendono ai cittadini, attraverso un’incessante opera di accoglienza ed ascolto dei bisogni e delle esigenze delle vittime di Violenza di genere. In occasione della Giornata internazionale contro la Violenza di genere del prossimo 25 novembre, la Direzione Centrale Anticrimine, attraverso la pubblicazione “Questo non è amore 2019” fa il punto della situazione sul fenomeno, fornendo dati ed informazioni sulle attività poste in essere dalla Polizia di Stato anche attraverso il racconto di storie vere di poliziotti quotidianamente impegnati su questo fronte.

Un fenomeno che nel biennio 2018-2019 appare in diminuzione: calano del – 16,7 % le violenze sessuali (nel 2017 erano in aumento del + 14 %) del – 2,9 % i maltrattamenti in famiglia, del – 12,2% gli atti persecutori. Rispetto al 2018, nel periodo gennaio-agosto 2019 diminuisce del – 4 % il numero di vittime di sesso femminile sul totale degli omicidi, si passa infatti dal 38 % al 34 %. In questo quadro, il femminicidio – che a fini operativi è stato definito come un atto criminale estremo perpetrato in danno della donna in ragione del proprio essere – fa registrare un aumento percentuale: si passa dal 37 % di femminicidi sul totale delle vittime di sesso femminile del 2018, al 49 % nel periodo gennaio- agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero. Nel 61 % dei casi l’autore del femminicidio è il partner e l’arma da taglio è la più utilizzata.

Sul fronte della prevenzione, efficace appare il provvedimento di ammonimento del Questore: nel 2018 le recidive per i soggetti ammoniti per atti persecutori si attestano sul 20 % mentre salgono al 30 % per gli ammoniti per Violenza domestica. Particolare rilievo in questo ambito hanno i programmi per i soggetti ammoniti finalizzati al trattamento dell’uomo violento. Il Protocollo Zeus sottoscritto nel 2018 dalla Divisione Anticrimine della Questura di Milano con il Centro Italiano per la Promozione e la Mediazione. Nel primo anno di vigenza l’80 % degli ammoniti dal Questore ha aderito al programma con una evidente ricaduta sulla recidiva: infatti, solo il 10% dei soggetti trattati dal CPM ha realizzato ulteriori condotte dopo l’ammonimento. Confortanti appaiono i dati del Protocollo EVA che nel biennio 2018-2019 hanno registrato più di 9.550 interventi, consentendo negli ultimi 12 mesi di arrestare 106 soggetti autori di violenze domestiche e di adottare 76 provvedimenti di allontanamenti dalla casa familiare.