È stato spento l’incendio che ha colpito il ponte dell’Industria, meglio conosciuto come il Ponte di Ferro, scoppiato ieri sera a Roma. Crollata parzialmente la struttura, i detriti caduti nel fiume Tevere, e diversi blackout segnalati in zona. Nessun ferito. Le fiamme erano visibili anche da molto lontano. L’incendio, si leggeva nel tweet dei vigili del fuoco, “sta interessando della vegetazione e alcuni ricoveri di fortuna. Coinvolta anche una condotta del gas. Non risultano al momento persone coinvolte”. A preoccupare ora sono i problemi che interesseranno la viabilità. Il ponte di fine ‘800 collegava i quartieri Ostiense e Marconi, entrambi molto popolosi. In zona vivono circa 350mila persone.

Le fiamme sono divampate intorno alle 23:00 fino a tarda notte. La zona era molto frequentata come sempre per i numerosi locali dell’Ostiense frequentati soprattutto da giovani. Decine di vigili del Fuoco, coordinati sul posto dal comandante provinciale Francesco Notaro, sono rimasti all’opera fino all’alba per controllare le fiamme domate e spente poco prima dell’una. Il Ponte di Ferro è una struttura storica, completata nel 1863 da una società belga per collega la ferrovia Civitavecchia-Roma alla Stazione Termini. Da chiarire se la struttura è stata danneggiata irreversibilmente.

Al Campidoglio, Comune di Roma, è stato istituito il Comitato Operativo Comunale per affrontare le conseguenze dell’incidente. È già certo che la struttura resterà inagibile per giorni intanto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – ha detto la sindaca Virginia Raggi arrivata sul posto durante le operazioni di spegnimento – Già domattina (oggi, ndr) è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”. I testimoni spiegano come è proprio la viabilità a preoccuparli, già da domani, lunedì, oltre che i blackout che hanno colpito all’improvviso circa 200 famiglie. Nessun danno per il presidio dei pompieri che si trova proprio sotto la struttura.

In corso le indagini per capire le cause del drammatico incendio, un rogo senza precedenti. Una prima ipotesi riguardava le tubature del gas che si trovano nella zona, quindi le gallerie di servizio che contengono cavi elettrici e fibre ottiche. Forse un cortocircuito. I vigili del fuoco e alcuni media fanno riferimento alle baracche proprio nei pressi del ponte. Non si esclude neanche un atto doloso in queste ore. Le indagini delle forze dell’ordine sono coordinate dai carabinieri della compagnia Trastevere e della stazione Porta Portese e del Nucleo investigativo anti-incendio dei vigili del fuoco sono solo all’inizio. Sarebbero scattate le ricerche di una o più persone che si trovavano sotto il ponte: le fiamme sarebbero partite dalla boscaglia e hanno coinvolto la zona sovrastante.

Panico per diverse ore in zona, con le persone a fuggire dai locali notturni e i residenti scesi in strada allarmati. Subito si sono formate numerose code sulle strade che portano al ponte. “Assurdo, eravamo appena uscito per bere qualcosa proprio nei pressi del ponte – racconta a Il Riformista una testimone – mentre mi stavo preparando per scendere è saltata la luce. Dal terrazzo abbiamo cominciato a vedere il fumo. Quando siamo scesi abbiamo visto che stava cominciando a crollare. Un delirio”.

Attesa informativa per avvio indagini

La Procura di Roma è in attesa di una prima informativa dalle forze dell’ordine in relazione all’incendio che questa notte ha danneggiato il Ponte dell’Industria. Dopo l’arrivo dell’incartamento i magistrati procederanno alla formale apertura del fascicolo di indagine. L’indagine dovrà accertare l’origine dell’incendio che in poche ore ha avvolto l’intera struttura danneggiandola gravemente. La sindaca uscente Virginia Raggia chi le chiedeva, fuori dal seggio elettorale, un commento: “Aspettiamo l’esito delle indagini. Io non mollo”. Amo Roma”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.