Salvatore Buzzi, una delle figure centrali nell’inchiesta ‘Mondo di mezzo’, ha ottenuto gli arresti domiciliari dopo cinque anni di carcere. A deciderlo, accogliendo l’istanza presentata dai suoi difensori, gli avvocati Pier Gerardo Santoro e Alessandro Diddi, è stata la Corte di appello di Roma.

Secondo le accuse Buzzi avrebbe usato la cooperativa “29 giugno” per distrarre ingenti quantità di denaro a beneficio suo e dei suoi sodali. Lo scorso 22 ottobre la Cassazione aveva fatto cadere l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso nei confronti del ras delle cooperative romane, condannato in secondo grado a 18 anni e 4 mesi.

Anche l’altro condannato eccellente dell’inchiesta ‘Mondo di mezzo’, l’ex Nar Massimo Carminati, si era visto revocare il regime di carcere duro al 41bis per la decisione della Cassazione.

Dopo 5 anni di custodia preventiva finalmente è stata restituita giustizia. Mai nessuno in Italia ha pagato in questo modo per una corruzione“. Lo ha sottolineo all’Adnkronos l’avvocato Alessandro Diddi, legale di Salvatore Buzzi. ”Adesso finalmente possiamo guardare con serenità all’ultimo pezzo del processo che ci attende in appello. Spero – aggiunge Diddi – che si possa mettere fine a questa strana e forse distorta pagina della giustizia italiana”.