“Sono pronto alla mia Via Crucis“. Parole del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro al Consiglio della città Metropolitana convocato a Ca’ Corner. Brugnaro è stato inserito nell’elenco degli indagati nell’inchiesta della Guardia di Finanza su Venezia in cui in totale sono 23 le persone sotto indagine. Per la prima volta dalla diffusione della notizia, Brugnaro ha parlato della sua situazione e dell’inchiesta. “Qualcuno stasera – ha aggiunto riferendosi all’apertura del ponte votivo per il Redentore – griderà Barabba. Speremo no i me metà in croce”, ha concluso Brugnaro in dialetto veneziano.

Inchiesta Venezia, il sindaco Brugnaro si difende: ho coscienza pulita

Il sindaco della città ha proseguito, dicendosi tranquillo: “Per la parte giudiziaria, mi difenderò io. Da parte mia so di avere una coscienza pulitissima. Dico ai cittadini: ‘continuate a fidarvi perché sono una persona onesta’. Io preferisco andare avanti con l’amministrazione“. Andare avanti, nonostante la richiesta di dimissioni da parte dei consiglieri di opposizioni. “Io sono un galantuomo e lo dimostrerò in tutte le sedi” ha aggiunto.

Inchiesta Venezia, la posizione del sindaco Brugnaro

”Le questioni sono sempre le stesse e conosciute sin dal 2015: la proprietà dei beni, la gestione del trust”, ha continuato il sindaco, sottolineando come su Palazzo Papadopoli ”ho solo detto che si doveva vendere come anche altri immobili, e ne faccio anche un punto d’orgoglio perché dopo anni siamo riusciti a venderlo, ma delle procedure che sono state seguite non ne so nulla”. ”Non mi sottraggo alla questione politica e amministrativa ma lo voglio fare con tranquillità, quando le cose saranno più chiare e si saranno decantate, e lo farò nel prossimo consiglio comunale di settembre senza urla e schiamazzi quando riferirò anche dei passaggi che nel frattempo come amministrazione avremo fatto, anche a garanzia delle persone coinvolte, non solo delle dimissioni dell’assessore Boraso”.

Brugnaro: no a processi di piazza

“Ci sono anche altre persone indagate e non possiamo fare un processo di piazza, anche se per quello che mi riguarda ho la coscienza non pulita, ma pulitissima. So di non aver fatto nulla”. “Ovviamente, sono addolorato. Auguro a tutti voi di non trovarvi in situazioni di questo tipo, quando sei totalmente innocente. Ma è giusto che si facciano i controlli” ha aggiunto Brugnaro, che poi promette: “Noi andiamo avanti e continuiamo ad amministrare la città con risultati straordinari, che non possono essere mescolati con verifiche che spettano all’organo giudiziario”. Per il sindaco, i cittadini si faranno un’idea di ciò che sta succedendo ma “è sorprendente vedere chi ha già decretato, chi ha già fatto il processo. Proprio perché sono innocente, non abbandonerò mai questa idea che i privati sono una risorsa per la città“.

Redazione

Autore