Dopo oltre 14 ore il vasto incendio, di “natura dolosa“, che ha interessato l’isola di Pantelleria è stato domato e l’area interessata è sotto il controllo dei vigili del fuoco che hanno avviato la bonifica perché le alte temperature e il vento di scirocco potrebbero alimentare nuovi focolai. Anche per questo continuano i lanci con i due Canadair impegnati nell’operazione di spegnimento. Un altro incendio è divampato in un’altra area dell’isola, nella zona di Santa Lucia, ma è circoscritto e sotto controllo fanno sapere dalla direzione regionale dei Vigili del fuoco in Sicilia, diretta dall’ingegnere Ennio Aquilino.

Ore di paura si sono vissute sull’isola siciliana a partire dalle 20 di mercoledì 17 agosto. Due punti di innesco sarebbero stati individuati a Cala Cinque Denti e alla Kuddia che sovrasta contrada Gadir, a circa quattrocento metri di distanza l’uno dall’altro. Abitanti e turisti in fuga, anche via mare, dalle fiamme sempre più alte. Le abitazioni sono state lambite ma per fortuna non sono andate distrutte. I danni più ingenti riguardano la vegetazione. Ai volontari di protezione civile che sono partiti nella notte tempestivamente, e hanno presidiato le abitazioni con due mezzi in zona Cala Cottone, si sono aggiunti all’alba, dopo una notte di paura, altri volontari e mezzi della protezione civile regionale, dei vigili del fuoco e del Corpo forestale della Regione.

Nella notte 30 turisti in fuga dalle fiamme sono stati fatti allontanare via mare dalle motovedette, spiega la Guardia costiera. Evacuate diverse abitazioni di turisti eccellenti, come quella di Giorgio Armani in contrada Gadir e dell’ex calciatore Marco Tardelli. Diversi hanno trovato rifugio sulle proprie imbarcazioni, alcuni sono stati ospitati nello yacht dello stesso Armani.

Sul rogo la procura di Marsala ha aperto un’inchiesta per accertare l’eventuale natura dolosa oltre a verificare se le amministrazioni pubbliche abbiano fatto quanto dovevano per tutelare il territorio e, quindi, se anche incuria e omissioni abbiano avuto un ruolo. “E’ un tipico scenario da incendio doloso”, precisa all’agenzia AGI il capo della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina, “mi dicono che è stato appiccato in più punti contemporaneamente”, almeno due, “e nel tardo pomeriggio, quando con l’avvicinarsi del buio i canadair non possono operare e imperversava lo Scirocco”.

 

Dure le parole del sindaco di Pantelleria, Vincenzo Vittorio Campo, che rievoca anche la terribile devastazione del maggio 2016: “Dopo ore di interventi, trenta persone evacuate e a cui si è trovata sistemazione per la notte, dobbiamo dire un grazie a vigili del fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale, Croce Rossa, Capitaneria di Porto, carabinieri, carabinieri forestali per lo sforzo messo in campo. Se qualcuno sa parli, perché questo scempio è una ferita per tutta l’isola”. Poi l’attacco: “A te vigliacco o a voi vigliacchi dico solo che di essere umano o anche animale non avete nulla, siete solo essere viventi che calpestate ingiustamente questa terra”.

Una collaboratrice di Giorgio Armani fa sapere che lo stilista sta bene e la villa di Pantelleria è salva, solo qualche palma al confine della casa è stata toccata dal maxi rogo: “Siamo qui e stiamo tutti bene” dice, spiegando che Giorgio Armani “ha sempre la reazione giusta al momento giusto. Stavamo facendo l’aperitivo quando abbiamo visto le fiamme, ci hanno avvisati subito del pericolo e lui – racconta – ci ha portati in salvo in barca, dove abbiamo passato la notte“. “Adesso siamo di ritorno per verificare i danni, ma per quello che sappiamo – conclude – dovrebbe essere tutto a posto”.

Redazione