Nevergiveup.tinaba.it: “non mollare mai”, una campagna che già nel titolo dice molto e che vuole sostenere proprio chi non si arrende mai, chi non molla, in realtà l’Italia tutta, quella della gente comune, delle famiglie che da settimane resistono oltre ogni aspettiva e previsione, a divieti, ristrettezze e paura di non farcela.

Un soccorso alla fragilità, alla solitudine economica, un progetto di Lapo Elkann, lanciato dalla Fondazione “Laps” di cui è Presidente, per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana nell’aiutare le famiglie italiane durante l’emergenza Coronavirus.
Protagonisti i suoi amici, primo fra tutti Cristiano Ronaldo e molti altri campioni e manager, soprattutto del mondo dello sport, che hanno prestato la loro immagine per aderire e partecipare a questo nuovo crowdfunding.

Un progetto che da oggi, dopo un debutto costruito su volti noti, vuole coinvolgere tutti gli italiani che hanno voglia di diventare a loro volta, testimonial della campagna. Da domani, ci spiega Lapo Elkann, tutti potranno indossare la mascherina italiana di ‘Never give up’ e dare il loro contributo alla generosità, unica chiave del nostro presente e del nostro futuro, una generosità che in Italia ha già raggiunto e superato i 140mila euro e quasi 500mila in Portogallo.

È il momento del cuore, basta egoismi, aiutiamo chi rischia tutto, anche la fame

Ricordarsi chi siamo, di cosa siamo capaci, come individui e soprattutto come popolo, un topos che ricorre in ogni crisi, una memoria di coraggio e forza evocata da leader politici e istituzioni in ogni tempo e un monito per trasformare le crisi in opportunità. Un appello all’unità per trovare insieme la forza per andare avanti, per richiamare ogni risorsa individuale e collettiva.

Lo aveva fatto Sir Winston Churchill, nell’ora più buia dell’Inghilterra nella lotta al nazismo, durante la II Guerra Mondiale e lo ha fatto il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, nel suo discorso alla cittadinanza di New York, disorientata e smarrita dalla paura e dalla morte.

Una chiamata all’amore, a quell’amore capace di renderci forti, di rincuorarci attraverso la riscoperta delle radici, ovvero il legame che ogni individuo ha con il suo “luogo”, la sua città e il suo paese. Un doppio legame nel caso di Lapo Elkann e della sua personale storia, vissuta tra l’Italia e gli Stati Uniti.

L’Italia è il paese più bello del mondo, basta Ego, facciamo squadra, tra noi e con l’Europa e torneremo forti e grandi

Ha cominciato nel 1994 Lapo Elkann, come operaio metalmeccanico nella catena di montaggio della Piaggio di Pontedera, per dedicarsi, dopo diverse esperienze in altre aziende, al rilancio del marchio FIAT, soprattutto nel settore giovanile. Sua l’idea di fare della vecchia FIAT 500, un’icona delle nuove generazioni conquistate dalla nuova FIAT 500.

Un imprenditore, che oggi ha all’attivo la creazione di brand importanti e apprezzati in tutto il mondo, come Italia Indipendent, società quotata in borsa e specializzata nella produzione di accessori di lusso, ma Lapo Elkann è anche e soprattutto un creativo che nella sua carriera ha saputo cogliere ogni spunto, ogni occasione per esportare e rilanciare il Made in Italy nel mondo.

Una capacità ed un impegno che gli hanno fatto guadagnare numerosi premi e riconoscimenti, tra cui, nel 2013 il Young Leader & Excellence Award della Automotive Hall of Fame, prima di lui a riceverlo in famiglia, solo suo nonno Giovanni Agnelli. E proprio all’imprenditore abbiamo chiesto quale possa essere la ricetta e il ruolo delle Istituzioni e della politica nel rilancio dell’Italia, contro il rischio di recessione causato dagli effetti del Coronavirus sulla nostra economia.

Basta politica degli orticelli, servono respiro e visioni ampi. E la burocrazia va tagliata subito. Blocca anche chi vuole portare aiuto