Morto un Califfo, se ne fa un altro. Mentre non si spengono le polemiche sul raid in Siria che ha provocato la morte di Abu Bakr Al Baghdadi, il terrorista leader del sedicente Stato Islamico, l’Isis sta già pensando ad un successore che possa prendere le redini dell’organizzazione.

IL FANTASMA EREDE DI AL BAGHDADI – Il nome più ‘forte’ che gira tra gli apparati di intelligence di mezzo mondo è quello di Abdullah Qardash, detto “il fantasma”. Iracheno di Tal Afar, di origine turkmene, è stato ufficiale dell’esercito iracheno di Saddam Hussein, successivamente militante di Al Qaeda e compagno di cella di Al Baghdadi nel penitenziario americano di Camp Bucca a Bassora, in Iraq.

LA CARRIERA – “Il fantasma” sale di ranghi e diventa numero due dell’Isis, braccio destro del leader Abu Alaa al Afri ucciso nel 2016. Successivamente diventa incaricato di proteggere il nuovo Califfo, Al Baghdadi, e di individuare e sgominare eventuali nemici interni dello Stato Islamico.

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE – Alcune ricostruzioni affermano che lo stesso Abdullah Qardash sarebbe stato già oggetto di un ‘passaggio di consegne’ lo scorso 9 agosto, col Califfo Al Baghdadi che avrebbe deciso di assegnargli la gestione dell’apparato militare e politico del gruppo terroristico.