L’attivista democratico di Hong Kong Joshua Wong ha dichiarato dalla sua pagina Facebook che gli è stato proibito di partecipare alle prossime elezioni locali, dopo mesi di proteste in città. Il provvedimento sarebbe arrivato perchè il giovane porta avanti la sua battaglia a favore dell’autodeterminazione, cioè per l’indipendenza dalla Cina. “Condanno fermamente il governo per aver condotto controlli politici e censura, privandomi dei miei diritti politici”, ha dichiarato in una nota sulla sua pagina Facebook, pubblicando anche il documento che lo bandisce dalle prossime elezioni.

La corsa elettorale di Joshua Wong, 23enne, leader del movimento degli ombrelli, si è interrotta ancor prima di poter cominciare. Wong è un volto noto tra gli abitanti di Hong Kong, ha raggiunto un certo seguito negli ultimi mesi e grazie anche ai suoi rapporti con gli Stati Uniti è considerato dal governo di Pechino come il nemico pubblico numero uno. Attualmente è l’unico candidato escluso dalle elezioni distrettuali che si terranno il prossimo 24 novembre.

“Per la nostra casa, per la nostra patria”, è lo slogan con cui Wong ha lanciato la sua candidatura a settembre. Si era candidato come consigliere nel quartiere di South Horizons, dove è cresciuto. Il voto nei distretti è l’unico pienamente democratico a Hong Kong. Dopo mesi di proteste contro il governo filo-Pechino, i sondaggi danno la vittoria della fazione democratica di cui Wong è parte. L’unico scoglio per i candidati è l’approvazione da parte del funzionario elettorale competente che, come è successo a Wong, notifica l’esclusione dalle elezioni.