Ambrogio
La metropoli generativa cerca persone
Mentre la Cgil celebrava alla Scala la propria storia, dall’altra parte della città si apriva la nona edizione della Milano Digital Week. Il Comune l’ha intitolata “La città generativa”: oltre centottanta appuntamenti fino a domenica, con il cuore allo Smart City Lab di via Ripamonti e sei filoni tematici, uno dei quali dedicato espressamente a lavoro e formazione. La cornice è disegnata da una ricerca di The Innovation Group: il mercato digitale della Città metropolitana vale 15,5 miliardi e quest’anno crescerà del 4,7%, più della media lombarda e di quella nazionale. Il convegno istituzionale di ieri era dedicato proprio all’impatto dell’intelligenza artificiale sul governo della città e sul lavoro.
La domanda di fondo, però, l’avevano già posta lunedì le imprese. In Assolombarda è stata presentata la ricerca “La sfida dell’AI per le competenze”, dedicata alle competenze che le aziende lombarde cercano davvero e al modo in cui stanno riorganizzando i ruoli. Il problema ha già una misura. Nel 2025 il 45,6% del personale cercato dalle imprese del territorio è risultato difficile da reperire, e per i profili tecnici la quota supera il 54%. I laureati nelle discipline scientifiche sono cresciuti di un quarto in poco più di dieci anni, fino a quasi sessantamila, ma solo il 2% ha competenze informatiche specialistiche. Da qui l’accordo triennale firmato a maggio con nove università del quadrilatero Milano-Monza-Lodi-Pavia, tra lauree, master e hackathon.
Il secondo divario passa per la dimensione delle aziende. Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi lo chiama “AI divide”: le grandi imprese adottano in fretta, le piccole faticano ad assorbire l’innovazione. Lunedì, alla nascita di un nuovo osservatorio dedicato alle piccole e medie imprese, il presidente di Cifa Italia, Andrea Cafà, ha messo in guardia da un equivoco diffuso: comprare un abbonamento o un’applicazione non significa adottare l’intelligenza artificiale. Servono processi nuovi, formazione e regole.
È qui che il racconto della città generativa incontra quello del lavoro. Una Milano in cui l’intelligenza artificiale resta affare delle grandi aziende e dei laureati più qualificati genererebbe ricchezza per pochi. Il tema della Digital Week, una città che crea opportunità senza perdere la componente umana, diventa allora un impegno concreto per chi governerà dal 2027: scuole, formazione continua, sostegno alle piccole imprese.
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