Il primo ottobre 2017 si verifica a Las Vegas, nello Stato Federale del Nevada, la più grave strage da armi da fuoco della storia degli Stati Uniti. Le vittime sono 59, tra cui 36 donne e 21 uomini provenienti dagli Stati del Nevada, della California e dal Canada. Si contano anche 851 feriti, tra cui 422 colpiti da arma da fuoco. L’autore della strage, Stephen Craig Paddock, si è suicidato nella stanza d’albergo del Mandalay Bay Hotel da dove aveva sparato compiendo il massacro. La strage di Las Vegas ha scatenato un nuovo dibattito sul II emendamento della Costituzione americana che dal 1791 sancisce il diritto di possedere armi.

La sera del primo ottobre 2017, sulla Las Vegas Strip, circa 22mila persone stavano assistendo al concerto del cantante di musica country Jason Aldean. All’improvviso, da una finestra del 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel, che si affaccia proprio sulla piazza dove è accorsa la folla, Paddock cominciò a sparare. La strage iniziò intorno alle 22:00 e durò circa 15 minuti. All’inizio alcuni pensarono si trattasse di fuochi d’artificio. Quando divenne chiaro che così non era, la gente cominciò a scappare, incluso Aldean che abbandonò il palco. Prima che le forze dell’ordine arrivassero nella sua stanza d’albergo, Paddock si era già tolto la vita. Vennero ritrovate 23 armi da fuoco, tra pistole e fucili, tutte legalmente acquistate e detenute. Una dozzina di queste era dotata di un bump stock, un modello di calcio che applicato a un’arma semiautomatica le permette di sparare come un’arma automatica. Il bump stock è da anni al centro del dibattito sulle armi negli USA.

L’autore della strage soggiornava da quattro giorni al Mandalay Bay Hotel, dove aveva portato 21 valigie con le quali aveva introdotto il suo arsenale. Le indagini degli inquirenti hanno chiarito come Stephen Paddock non fosse membro o avesse avuto contatti con alcun tipo di organizzazione terroristica o gruppi d’odio. Paddock aveva 64 anni, era originario di Clinton, in Iowa, e risiedeva a Mesquite, in Nevada. Era un ex uomo d’affari e imprenditore immobiliare senza precedenti penali. Era figlio di Benjamin Paddock, noto rapinatore di banche ricercato dall’FBI tra gli anni Sessanta e Settanta. Era un assiduo frequentatore dei casinò e non era un bevitore. Gli investigatori hanno anche scoperto che prima del massacro aveva saldato tutti i debiti che aveva contratto negli anni precedenti. Il movente del massacro di Las Vegas resta sconosciuto.

Nell’ottobre 2019 le vittime e i familiari delle vittime hanno ricevuto un risarcimento per un totale di 735 milioni di dollari (circa 668 milioni di euro) da parte del Mandalay Bay Hotel.