Regalare cultura e promuovere il pil del paese. Chi si occupa di comunicazione è, per mestiere, sempre alla ricerca di nuove sfide e strade originali da percorrere. Acquistare libri e/o biglietti per una rassegna musicale come regalo aziendale può essere l’uovo di Colombo ma anche squisitamente geniale. Un esempio da seguire. Se replicato e imitato, un volano economico pazzesco.

Con un post su Facebook Marco Agnoletti, fondatore di Jump comunicazione, ha annunciato ieri la replica di questa sfida. “Nel 2020 – si legge – durante la prima ondata pandemica, quando ci ritrovammo tutti chiusi in casa per lunghi periodi, lanciammo l’iniziativa #regalaunlibro per sostenere le librerie indipendenti fortemente danneggiate dal lockdown. Decidemmo in buona sostanza di acquistare qualche centinaio di libri e regalarli ai nostri clienti per sostenere questo settore in forte difficoltà”. All’epoca se ne parlò un po’, l’hastag andò bene ma tutto fu rubricato tra le eccezioni positive della pandemia.

Due anni dopo Jump replica. Con la musica. “Abbiamo deciso di replicare l’iniziativa – scrive Agnoletti nel post – pensando però ad un settore diverso, forse nel tempo il più duramente colpito dagli effetti della pandemia: quello dei grandi eventi e della musica dal vivo”. I beneficiari sono gli organizzatori di Firenze Rocks che nei prossimi giorni vedrà esibirsi nel parco delle Cascine di Firenze, fra gli altri, artisti del calibro dei GreenDay, Muse, Metallica, Red Hot Chili Peppers. La sfida successiva è: e adesso imitateci tutti. “Il nostro è solo un piccolo gesto. Ci piacerebbe – scrive Agnoletti – che qualche altra realtà come la nostra, o anche più grande, promuovesse iniziative simili in Italia. Sono migliaia le persone che vivono grazie agli spettacoli dal vivo, hanno contratti dei più vari, spesso precari. Crediamo sia giusto sostenerli. Senza musica dal vivo saremmo tutti più poveri”. Come lo siamo stati in questi anni.