Il suo futuro lo vede al volante di un camion, come il fidanzato. È il sogno di Giorgia Gastaldi, 28 anni, unica donna sui 20 allievi della “Truck Driver Academy”, progetto di Astra Cuneo per formare nuovi autisti in un settore che vede nel ricambio generazionale un problema ormai storico.

Un mondo tendenzialmente di soli uomini, circostanza che non ha spaventato Giorgia. “Il mio compagno lavora da anni nel trasporto degli animali. E sono almeno tre o quattro anni che io lo seguo quando posso –  noi siamo una famiglia che arriva dalla campagna sappiamo cosa significa faticare. E’ stato un nostro amico a consigliarmi di imparare a guidare i camion perché in fondo ero già sempre con il mio compagno. Ora posso essergli più utile”, ha raccontato in una intervista a Repubblica.

La 28enne, che vive nel piccolo paesino cuneese di Chiusa Pesio, non nega lo scetticismo dei suoi concittadini: “Qualche sorrisino, qualche battuta forse – dice – Ma a me non interessa, ho una corazza dura e non mi preoccupo certo di quel che pensa la gente, se lo facessi non andrei da nessuna parte”.

Giorgia è consapevole della vita complicata del camionista, conoscendo bene la realtà proprio grazie al fidanzato, ma non ha paura della sua scelta: “Si dorme e si mangia sul camion a volte  – racconta a Repubblica –  Ma in realtà dormire nell’abitacolo è confortevole se il camion è scarico. Quando ci sono i bovini che si muovono dietro è tutta un’altra storia”.

“Non sono l’unica autista donna, il mondo è pieno”, assicura Giorgia a La Stampa. “È bene rispettare qualsiasi tipo di lavoro, a prescindere dal sesso. Ero disoccupata, ho colto questa bella opportunità, seguendo i sogni del mio compagno Gabriele, autista di camion per il trasporto di bestiame, che affiancherò nel lavoro”.