La sua storia ha commosso il pubblico del Teatro Ariston di Sanremo, dove si era esibito in un rap grazie ad un comunicatore verbale che da un anno gli ha ridato una voce, seppure artificiale. Paolo Palumbo è stato uno dei ‘super ospiti’ del del Festival di Sanremo e la sua grande forza, nonostante il dover convivere con la Sla, aveva stupito tutti.

Ma ora la sua storia viene macchiata da una indagine per truffa. Secondo un’inchiesta coordinata dalla Procura di Oristano e condotta dalla polizia postale, dietro la raccolta fondi organizzata sulla piattaforma online ‘Gofundme’ ci sarebbe infatti una truffa organizzata da persone molto vicine a Paolo.

Come riporta il quotidiano ‘La Nuova Sardegna’, al 22enne Palumbo servivano 500mila per raggiungere Israele e potersi sottoporre a delle costose cure, il metodo Brainstorm, contro il degenerare della sua malattia. Grazie alla piattaforma online Paolo era riuscito a racimolare circa 142mila euro, ma l’inchiesta della Procura oristanese ha scoperto che in realtà non era stato avviato alcun rapporto con le strutture estere specializzate: un fatto denunciato tempo fa dalle stesse strutture sanitarie israeliane.

Ad oggi sono 4 gli indagati per truffa, tra i quali almeno una persona vicina a Paolo, forse un familiare.