La soluzione per evitare il contagio da Coronavirus? Un amuleto israeliano da 50 euro dai poteri quasi miracolosi, almeno a sentir parlare il suo ‘sponsor’. È diventato virale sui social network il video estratto dall’audizione informale alla Camera, presso la Commissione Affari Costituzionali, del segretario nazionale del sindacato di polizia SIAP Giuseppe Tani, anche presidente di InnovaPuglia, l’agenzia regionale che si occupa della gestione dei grandi appalti.

Nell’audizione alla quale erano intervenuti anche altri rappresentanti di sindacati della Polizia di Stato e dei sindacati della Polizia penitenziaria, Tiani dopo aver parlato di misure per il contenimento dell’immigrazione clandestina è passato a discutere dell’epidemia di Coronvavirus, mostrando un amuleto che porta al collo.

Nel suo intervento, datato 6 novembre, Tiani spiega: “Io oggi porto al collo questo micro-purificatore d’aria che costa 50 euro, di tecnologia israeliana. Per un metro cubo intorno alla persona (che lo indossa, ndr) genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo. È tecnologia che andrebbe distribuita alle forze di polizia del Paese e a tutti i sanitari impegnati: ci darebbe una mano a fare più serenamente il nostro lavoro e combattere il virus”. Un discorso che termina così: “Si tratta di un neutralizzatore di batteri, ci sono elementi di concretezza su cui si può lavorare”.

Le parole e il video del segretario nazionale del SIAP sono state immediatamente stigmatizzate dagli esperti: al momento infatti non vi è alcuna prova scientifica che quel “ciondolo” possa contrastare il coronavirus, inoltre lo stesso Tiani dimostra di avere le idee confuse equiparando nel suo discorso virus e batteri, due ‘cose’ completamente diverse.