Beppe Grillo scopre la scienza. Il comico, fondatore e “garante” del Movimento 5 Stelle dopo 20 anni di sparate su cancro, Aids e vaccini, abbraccia in una clamorosa retromarcia la scienza “ufficiale” e scopre che i vaccini salvano le vite. “La sfida attuale è quella di trovare un vaccino per il coronavirus”, scrive infatti Grillo in un articolo pubblicato lunedì sul suo blog personale, poi condiviso via social.

Un gesto apprezzabile, se non ci fossero 20 anni di folli dichiarazioni alle spalle da parte del comico genovese, gli ultimi 10 da capo di quello che attualmente è il partito di maggioranza relativa in Parlamento.

I VACCINI – Dall’Aids al cancro, come detto, le sparate di Grillo sono state numerose. Si parte dai vaccini, battaglia ‘storica’ del comico. Già nel 1998 durante il suo spettacolo teatrale “Apocalisse” Grillo si lamentava sostenendo che l’Italia fosse l’unico Paese al mondo dove esistono dieci vaccini obbligatori. “Il principio è: prendi un bambino sano e inoculagli un virus per abituarlo e si abbassano le difese immunitarie. Gli inoculi un virussino piccolo. Nel caso arrivi il virus grande, il virussino piccolo è lì che da anni gira. Se quello grande non arriva, quello piccolo è sempre lì che rimane, in circolo”.

IL CANCRO E LE OFFESE A VERONESI – Parole di fuoco e antiscientifiche anche sui tumori, tema che di scontro durissimo con Umberto Veronesi, il noto oncologo morto nel 2016 dopo una vita spesa per la ricerca scientifica. Primo scontro nel 2008, per la presenza del medico in tv da Fabio Fazio: “Cancronesi è stato ospite dallo stuoino Fazio. Ha detto che gli inceneritori non hanno alcun effetto sulla salute. Ne dovrà rendere conto, prima o poi, agli ammalati e ai loro parenti. Sono decenni che questo uomo sandwich si occupa di finanza, di imprese e, saltuariamente, di salute”.

Nel 2015 l’attacco frontale sulle diagnosi: “È il sistema che non va. Veronesi ad esempio, pubblicizza le mammografie, ripete di continuo alle donne di farle. Probabilmente Veronesi parla così per avere sovvenzioni per il suo istituto. Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male, leggono Donna Letizia, del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille. Certo è qualcosa, ma comunque pochissimo

L’AIDS – Le parole peggiori di Grillo sono per l’Aids, definito una “bufala” e peggio il frutto di un complotto. “Prima scoprirono il virus, e poi ci voleva l’epidemia”, disse il comico che ovviamente evocava il cattivo Big Pharma: “Dove c’è la malattia non vende il farmaco, dove non c’è la malattia crea la malattia”.