A un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina l’ong Avsi, con il suo partner Avsi Polska e grazie a una donazione di Intesa Sanpaolo, ha formato e inserito stabilmente nel mercato del lavoro polacco 150 donne ucraine.

Lo rende noto un comunicato congiunto, nel quale si spiega che “integrazione, formazione ed empowerment femminile sono i tre pilastri del progetto ‘Inclusione lavorativa per rifugiati ucraini in Polonia’ avviato nell’agosto agosto scorso in risposta all’onda di migranti arrivata nel paese polacco a causa della guerra in Ucraina. Un progetto innovativo che ha saputo unire la formazione linguistica, corsi di soft skill, la formazione tecnica, l’assistenza psicologica e legale fino all’inserimento lavorativo”.

Nel progetto sono state coinvolte 25 aziende locali che operano in diversi settori: dall’industria meccanica ed elettronica, alla logistica e ai servizi finanziari e assicurativi, fino alla consulenza e ad aziende che operano in ambito educativo. Il progetto della durata di sei mesi ha previsto anche una componente di aiuto economico tramite voucher alle famiglie di rifugiati ucraini più vulnerabili e l’inserimento e accompagnamento di 50 minori ucraini in ambienti scolastici polacchi come scuole dell’infanzia e asili.

Il sostegno di Intesa Sanpaolo rientra nell’impegno Esg per i territori e le comunità che ha portato la banca a donare 10 milioni di euro a favore di misure di solidarietà e accoglienza verso la popolazione dell’Ucraina, con progetti di protezione umanitaria, alloggio, sostegno economico diretto, assistenza sanitaria e psicologica, distribuzione di beni di prima necessità e integrazione dei rifugiati.

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