Con 64 milioni di streaming nelle prime quattro settimane dall’uscita, la terza stagione di Stranger Things è la serie tv più vista in seguito alla sua diffusione sulla nota piattaforma Netfilx. Il dato è stato diffuso in una classifica generale dei contenuti con più visualizzazioni. Netflix ha fatto segnare nel terzo trimestre del 2019 un aumento del 10% di abbonati a livello globali ma ha mancato l’obiettivo dei 7 milioni sul territorio statunitense, con 6,8 milioni di abbonati. Il dato non proviene dunque da un report indipendente. Netflix tra l’altro conteggia come “visualizzato” un episodio di cui un utente ha visto almeno il 70%.

Tutto ciò non mette in discussione il fantastico primato raggiunto dalla serie diretta dai Duffer Brothers che dal 2016 appassiona gli spettatori di tutto il mondo. La casa di produzione ha tra l’altro annunciato che è prevista per il 2020 la diffusione della quarta stagione. Stranger Things è diventato un cult giocando su alcuni elementi come la nostalgia degli anni ’80 – a partire dall’ambientazione alle musiche fino alle acconciature e agli strumenti analogici come vinili e musicassette – e il romanzo di formazione con elementi horror e di fantascienza.

Influenti risultano da questo punto di vista la produzione di Steven Spielberg e John Carpenter, le opere di Stephen King, i Goonies e Alien. In attesa della quarta stagione si alimentano intanto i rumors sul personaggio dello sceriffo Jim Hopper, interpretato da David Harbour, dato per morto in un’esplosione sul finale della terza stagione. Secondo le indiscrezioni e le foto dal set di alcuni fan, ci sarà una sorpresa riguardante proprio questo personaggio nella prosieguo della storia. Ma né i registi né l’attore hanno rivelato dettagli al riguardo.

Oltre Stranger Things, tra gli altri show Netflix con record di visualizzazioni ci sono Secret Obsession con 40 milioni nelle prime quattro settimane; Unbelievable con 32 milioni in 28 giorni; Otherhood con 29 milioni; Tall Girl con 41 milioni in 28 giorni e la stagione 3 della Casa di Carta, diventata la serie in lingua non inglese più vista in territori non anglosassoni, con 44 milioni di abbonati in quattro settimane.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.