“Noi non parliamo di cambiare, noi chiediamo di abrogare i decreti Sicurezza, la differenza è sostanziale”. È questa la prossima battaglia del movimento delle Sardine, impegnate nel pomeriggio nella manifestazione da piazza Santi Apostoli a Roma, lì dove ieri c’era stata la manifestazione del Movimento 5 Stelle contro i vitalizi.

LA ‘RICHIESTA’ AI 5 STELLE – A dettare la linea la portavoce delle Sardine calabresi Jasmine Cristallo: “Mi rendo che è complicato, è una scelta che i Cinque Stelle hanno fatto e quindi ritrattarla può essere complesso per loro, ma potrebbe forse servirgli per marcare una testimoniare una volontà reale di discontinuità rispetto alla loro alleanza con Salvini e questo potrebbe essere utile a ricostruire qualcosa”.

ACCUSE A DI MAIO SUL CASO ZAKY – Sul palco allestito a Santi Apostoli si è parlato anche di Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna prigioniero nel paese nordafricano. “Sono molto orgoglioso di essere bolognese perché l’università di Bologna sta chiedendo più di tutti la liberazione di Patrick Zaky. Mentre mi vergogno in questi giorni di essere italiano per il nostro ministro degli Esteri che ieri si faceva vergognosamente i selfie mentre ogni ora che passa Patrick rimane nelle mani dei suoi torturatori. Luigi Di Maio non lo valuto come uomo ma come leader della nostra diplomazia, indecente”, ha detto Lorenzo Donnoli, portavoce nazionale delle Sardine. “Chiedo di fare un applauso ai genitori di Giulio Regeni, le voci più sensate in questi giorni su Patrick”.

ASSENTI I FONDATORI – Assenti invece i quattro fondatori del movimento bolognese: Mattia Santori e soci sono rimasti infatti a Bologna per preparare la manifestazione di domani per sollecitare presso le autorità egiziane la liberazione di Patrick Zaki.

GLI INTERVENTI SUL PALCO – Sul palco sono intervenuti la casa internazionale delle donne Maura Cossutta, il rappresentante legale del Baobab Giovanna Cavallo, il presidente dell’Anpi Roma Fabrizio De Sanctis, la rappresentante di Amnesty Italia Martina Chichi.

Come sempre grande atmosfera di festa tra i manifestanti, tra tanti cartelli, striscioni e le immancabili sardine di carta colorata. Quando dal palco è partita ‘Bella ciao’, la piazza ha quindi risposto seguendo il ritmo con il battimano, intonando le parole della canzone partigiana.