Dopo mesi e mesi di crisi, con i sondaggi che lo danno ai minimi da anni a questa parte, il Movimento 5 Stelle torna alle sue radici, la piazza. Lo fa a Roma, a Santi Apostoli, per protestare contro il tentativo di reintrodurre i vitalizi (aboliti) ai Senatori dopo i loro ricorsi. Nei prossimi giorni infatti la Commissione Contenziosa di Palazzo Madama dovrà decidere se ripristinare il “privilegio” che da sempre i grillini contestano.

I vari parlamentari saliti sul palco sono stati accolti al grido di “Onestà, onestà” e con cori contro la “casta”.

DI MAIO DIFENDE LA RIFORMA BONAFEDE – I due interventi più attesi sono però quelli dell’ex capo politico e ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Salito sul palco davanti a qualche migliaio di attivisti, Di Maio oltre a scagliarsi contro l’ipotesi di reintroduzione dei vitalizi ha difeso una riforma simbolo per i pentastellati, quella della giustizia. “Noi vogliamo uno Stato in cui gli onesti vanno avanti e i furbi no. La giustizia nel nostro Paese significa tutelare chi si comporta correttamente. E dopo tanti ministri opportunisti finalmente abbiamo un ministro della giustizia tutto d’un pezzo e dobbiamo difendere la riforma della prescrizione che dice una sola cosa: non esistono scorciatoie per chi vuole fare il furbo”, ha detto Di Maio introducendo Bonafede.

BONAFEDE: “PIAZZA VA OLTRE IL TEMA DEI VITALIZI” – Il Guardasigilli è quindi intervenuto spiegando che i 5 stelle non sono in piazza “contro qualcuno, noi siamo qui per rivendicare il diritto ad essere il M5S. La piazza di oggi va oltre il tema della vitalizi, siamo qui per dire che l’unico privilegio che deve avere un parlamentare è essere portavoce dei cittadini. Il M5S è cresciuto, non cedendo mai alle provocazioni perché cedendo a queste si fa solo il gioco dei provocatori. Noi andiamo avanti con i nostri valori”, ha detto Bonafede.

PATUANELLI: “GOVERNO FINO AL 2023” – Un terzo ministro grillino del governo Conte bis, quello dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, è invece intervenuto con i giornalisti per discutere delle tensioni nell’esecutivo con Italia Viva e i renziani. “Credo ci sia molta più crisi sui giornali di quello che succede realmente – ha risposto Patuanelli – Stiamo lavorando assieme per dare risposte ai cittadini, abbiamo responsabilmente fatto un governo assieme, dobbiamo portarlo avanti fino al 2023 cercando di creare le condizioni per parlare delle cose e non soltanto di piccole beghe”.”Bisogna allearsi sul rispondere e dare risposte ai cittadini e penso che questa sia l’unica cosa che deve fare il M5S, parlare di temi, di energia pulita, di ambiente. Su queste cose possiamo fare alleanze con chi ci sta. Ma non è una questione di fare alleanze strutturali a prescindere con qualcuno”.