“Più che avanzare proposte, abbiamo fatto domande ed ascoltato risposte. Non siamo certamente noi a poter risolvere la ‘Questione Meridionale’ e ci siamo recati all’appuntamento con il ministro con grande umiltà”. Le Sardine rispondono così alle critiche e ai commenti ‘acidi’ sull’incontro avvenuto martedì a Roma con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, perché “una certa stampa fa finta di non capire e a una certa politica fa comodo semplificare”.

ERASMUS PROPOSTA SIMBOLICA, POTEVAMO ANCHE CHIAMARLO PIPPO – Il problema maggiore sembra essere stata la proposta per un Erasmus da Nord a Sud Italia, sbeffeggiata sul web e che ha provocato una pioggia di critiche. “Lo abbiamo chiamato Erasmus per richiamare uno strumento che molti conoscono e che in questi anni ha consentito ai ragazzi italiani di incontrare l’Europa”, scrivono Mattia Santori e soci sulla pagina Facebook del movimento. “Lo avremmo potuto chiamare Pippo e nonostante questo riaffermare un principio che poi certa stampa ha voluto banalizzare”, accusano dal movimento.

“La proposta sull’Erasmus intranazionale (per universitari e liceali) era ovviamente simbolica – sottolinea il post -. L’idea era quella di testimoniare la volontà di incontrarsi! I giovani del Sud che si spostano a Nord per studiare, hanno contezza di ciò che lasciano, i giovani del Nord, magari conoscono l’Europa e non hanno mai vissuto Catanzaro, Palermo, Napoli, Lecce, Potenza. Solo attraverso l’incontro c’è contaminazione, solo attraverso la contaminazione si diventa comunità”.

FUTURO TARANTO È FUTURO AREE INDUSTRIALI, PER QUESTO IDEA CONFERENZA – Il tema centrale per il Sud, secondo le Sardine, “non è diverso dal tema centrale per l’Europa, ossia quel nesso tra lavoro, ambiente, salute e cultura, che permette di raggiungere quel paradiso terrestre chiamato sviluppo sostenibile”. “Per questo – si legge nel post pubblicato sui social – abbiamo proposto di organizzare una conferenza mondiale (sì, mondiale) sul Green New Deal a Taranto, perché il futuro di Taranto è lo stesso delle aree industriali italiane ed europee (e anche perché non si è ancora capito cos’è il Green New Deal, ma questa è un’altra storia…)”, aggiungono le Sardine.