Chi è la religiosa lo sanno in molti. È la Suora pugliese che ha fatto della battaglia sulla libertà educativa “un dovere di missione tra le missioni del dovere”. Per chi invece non la conoscesse, Suor Anna Monia Alfieri è esperta di politiche scolastiche, economista e giurista. In questi ultimi anni è stata anche ospite delle trasmissioni di approfondimento tematico più importanti d’Italia (spesso da Nicola Porro su Rete 4 e da Bruno Vespa a Porta a Porta).

Oltre ad intervenire costantemente su blog e testate nazionali, è anche autrice di diversi saggi che hanno sempre un comune denominatore: libertà educativa nella scelta della scuola pubblica, che è paritaria e statale;  effettiva realizzazione del diritto sancito dalla Costituzione.  Dalla Lettera ai politici sulla libertà di scuola (scritto con Dario Antiseri, edito Rubbettino, 2018) a Nessuno può definirci. Il tempo del coraggio (scritto con Angelo Lucarella, edito Aracne, 2021), è però con Il diritto di apprendere (edito Giappichelli, 2015) che Suor Anna Monia Alfieri dà l’input più importante e su scala nazionale alla Madre di tutte le battaglie: portare scuola statale e scuola paritaria entrambe pubbliche in quanto facenti parte del Servizio Nazionale di Istruzione, ad avere davvero le stesse chance rispetto alla libera scelta dei Genitori, soprattutto, nell’ottica di mettere al centro le famiglie e gli studenti, come già avviene in tutta Europa.

Perché? Il motivo risiede, come la religiosa spiega nei suoi scritti, in quel mix di principi e diritti insuperabili sanciti negli artt. 3, 30, 31, 33, 34 della Costituzione, ma anche nelle Convenzioni internazionali di massimo livello. Si può certo immagine, quindi, come il Presidente Sergio Mattarella si sia determinato a conferirle la nomina di Cavaliere al merito della Repubblica italiana il due luglio scorso, la cui celebrazione, con tutta probabilità, avverrà a dicembre prossimo al Quirinale. Per Suor Anna Monia Alfieri questo altissimo riconoscimento giunge dopo che nel 2020 fu insignita dell’Ambrogino d’oro dalla Città di Milano.

Riconoscimenti che non altro confermano se non ciò che è evidente a tanti da anni e cioè che le battaglie di libertà si poggiano su un unico pilastro sociale e collettivo: l’educazione.  Elemento, quest’ultimo, attorno al quale Suor Anna Monia Alfieri continua ad insistere spronando la migliore riuscita del Family act il quale, con la caduta del Governo Draghi, necessiterà di un grande senso di responsabilità politica che unisca il Parlamento che verrà. “Ne va la vita”!