“Mi è capitato di avere strane conversazioni. È stato davvero difficile capire che ci sono così tante persone che mi odiano senza motivo. Ho avuto colloqui che non definirei vere e proprie liti, ma davvero dure: non dico con le altre giocatrici, ma con il loro staff sì… È stata dura, anche se ora va un po’ meglio” ha detto Sabalenka alla vigilia del torneo di Miami.

Aryna Sabalenka, 25 anni, bielorussa di Minsk e numero 2 del tennis mondiale, racconta la difficile situazione che è costretta a vivere per l’appoggio bielorusso all’invasione dell’Ucraina. Giocatori e giocatrici di Russia e Bielorussia sono stati messi al bando da Wimbledon dopo l’invasione dell’Ucraina, e negli altri tornei giocano come atleti neutrali.

La tennista che, come alcuni colleghi russi dopo l’invasione dell’Ucraina gioca sotto bandiera neutrale ed è stata esclusa da Wimbledon, ha raccontato prima del via del torneo di Miami di quanto sia stato difficile dal punto di vista psicologico. “Ho capito che non è stata colpa mia e non ho fatto loro del male. E sono sicura che anche le altre atlete russe e bielorusse non hanno fatto più niente agli ucraini. Mi sono appena resa conto che queste sono tutte emozioni e devo ignorarle, concentrarmi su me stessa… non posso controllare le emozioni degli altri”.

A Wimbledon, quest’anno, Sabalenka vorrebbe esserci: “Mi auguro davvero che attorno a questo storico torneo non ci siano grandi tensioni e preoccupazioni. Spero di giocare, perché l’anno scorso ci sono rimasta davvero molto male”. Intanto c’è Miami, occasione per vendicare la sconfitta di Indian Wells e mettersi alle spalle anche gli haters.

La Sabalenka ha vissuto una situazione particolare proprio a Indian Wells in uno dei primi turni, quando ha vinto senza giocare per il ritiro dell’avversaria Lesia Tsurenko poco prima del match. La tennista ucraina ha detto di aver subito un attacco di panico dopo una chiacchierata con l’amministratore delegato della Women’s Tennis Association (WTA) Steve Simon sulla risposta dello sport all’invasione della Russia.

La numero uno del mondo Iga Swiatek ha chiesto un maggiore sostegno ai giocatori ucraini, affermando che la dirigenza del tennis non sta facendo abbastanza, parole che però non hanno trovato d’accordo la bielorussa Victoria Azarenka: “Ci sono alcuni giocatori che hanno sentimenti e comportamenti diversi. In generale, non condivido necessariamente la stessa opinione di Iga. La incoraggerei a guardare le cose che sono state fatte prima di fare commenti”.

Redazione