E’ arrivata l’ufficialità da parte della FIFA: l’Uruguay potrà giocare il Mondiale di giugno mantenendo la maglia con il suo storico stemma con quattro stelle. Nonostante abbia conquistato solo due Coppe del Mondo, la nazionale è riuscita ad ottenere il via libera dopo oltre cinque anni di diatriba. Ma come è nata la questione? L’Uruguay ha vinto il suo primo Mondiale ufficiale nel 1930, mentre il secondo lo ha conquistato vent’anni più tardi, nel 1950. Ma nel conteggio dei trofei, la FIFA ha riconosciuto anche le vittorie delle Olimpiadi del 1924 e del 1928 come Coppe del Mondo a tutti gli effetti. In quegli anni infatti, non esisteva il Mondiale così come lo conosciamo oggi, ma il torneo era comunque organizzato in collaborazione con la stessa federazione internazionale.

In passato, la FIFA aveva già valutato di ridurre a due le stelle lo stemma della nazionale uruguayana, ma la reazione dei sudamericani è stata decisa. Alla fine, dopo un lungo dibattito, la Federazione Calcistica Internazionale ha dato il permesso all’Uruguay di mantenere il suo storico stemma sulla maglia con quattro stelle. Questo, è decisamente un caso più unico che raro: infatti, ogni altra Nazionale possiede sulla propria maglia un numero di stelle pari solamente al numero di Mondiali effettivi vinti (ad esempio il Brasile ne ha cinque, l’Italia e la Germania quattro). Ma l’Uruguay ne ha quattro, due per i Mondiali effettivi e due per le vittorie dei giochi olimpici del ‘24 e del ‘28 in quella che può essere considerata la competizione “madre” dell’attuale Coppa del Mondo. Quindi, anche per questo Mondiale 2026, vedremo l’Uruguay debuttare contro l’Arabia Saudita con la sua classica maglia con quattro stelle sullo stemma, a testimonianza di una storia che al giorno d’oggi è ricordata da pochi.