E’ di almeno 20 feriti il bilancio di un attacco con razzi che ha colpito stamattina una base utilizzata dai peacekeeper delle Nazioni Unite nella regione di Kidal, nel nord del Mali. Tra i feriti ci sono 18 caschi blu, secondo quanto confermato da un portavoce dell’Onu alla Bbc. Nel mirino è finita una base militare a Tessalit, dove sono dispiegate truppe maliane, francesi e della missione Onu Minusma, come ha spiegato una fonte della missione a Europa Press. Il personale del campo si è rifugiato in un bunker, secondo quanto trapelato.

Nell’attacco, che per il momento non è stato rivendicato, sono stati feriti gravemente sei peacekeeper, ha sottolineato il portavoce di Minusma, Olivier Salgado. Ieri l’inviato delle Nazioni Unite per la regione ha dichiarato al Consiglio di sicurezza che gli attacchi nel Sahel, che dal 2012 si trova sotto il controllo dei ribelli Tuareg, sono aumentati di cinque volte dal 2016. Solo nel 2019 sono stati registrati oltre quattromila decessi rispetto ai 770 di tre anni prima. Infatti negli ultimi mesi il territorio del Sahel è diventato teatro di scontri e violenze tra gruppi antagonisti.