“Grazie di cuore, siete in tantissimi a dirmi #IoStoConLaura. Sono io che sto con voi e sto con Emanuele Fiano, anche lui bersaglio dell’antisemitismo e dell’estrema destra Non abbasseremo la testa, non ci fanno paura questi vigliacchi!” Così Laura Boldrini ringrazia sul suo account twitter tutte le persone che in queste ore si sono prestate a dare solidarietà all’ex presidente della Camera con il lancio dell’hashtag #iostoconlaura per denunciare l’ennesima campagna di odio nei suoi confronti. Nella giornata di ieri, infatti, in tutto il territorio nazionale è partita una campagna di poster razzisti e offensivi che raffigurano il volto della Boldrini con la scritta in maiuscolo “Pensa come vuoi, ma pensa come noi” e la frase “gli immigrati ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso tra tutti noi” riportando un simbolo con la scritta ‘Ministero della verità’.


Udine, Trieste, Casalecchio di Reno, Mantova, Cuneo, Macerata, Termoli e Brescia sono solo alcune delle città tappezzate da questi manifesti anti-immigrati. Secondo i primi accertamenti da parte della Digos, i poster sono privi di alcuna firma che possa renderli allo stato riconducibili a gruppi politici specifici, anche se l’ipotesi principale è che provengano da ambienti di estrema destra. Infatti proprio ieri l’indagine ‘ombre nere’ ha portato alla luce l’esistenza del tentativo di costruire un’organizzazione filonazista, xenofoba e antisemita. L’inchiesta avviata da circa due anni dalla Digos di Enna ha fatto sì che potesse essere avviata l’esecuzione di 19 decreti di perquisizione domiciliare tra le province di Siracusa, Milano, Monza-Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina, Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro. Dalle indagini svolte dalla polizia è emerso che gli accusati – alcuni dei quali hanno in più occasioni fatto riferimento a un’asserita disponibilità di armi ed esplosivi -, oltre ad aver definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma, dichiaratamente antisemita e negazionista, hanno condotto attività di reclutamento e proselitismo pubblicando contenuti di quel tenore sui propri account social. E’ stata anche creata per lo scopo una chat chiusa denominata Militia, finalizzata all’addestramento dei militanti.

La Boldrini non è stata l’unica esponente del Partito Democratico ad essere stata presa di mira. A Cittadella la Digos di Padova ha trovato un volantino contro il deputato Emanuele Fiano con disegnate delle svastiche, immagini di Hitler e la scritta a mano “Fiano ebreo di m…”. Fiano, figlio di Nedo unico scampato di un’intera famiglia ad Auschwitz, reagisce così in un post su Facebook: “Se voi pensate di farmi paura, o di tapparmi la bocca avete sbagliato famiglia. Non ci hanno eliminato i nazisti veri, figuratevi se ci riuscirete voi”.

“Denunciamo il ripetersi di intollerabili attacchi a esponenti del Partito democratico. Di certo non ci faremo intimidire, ma nessuno può pensare di sottovalutare questi segnali” scrive in una nota il Pd alla camera “L’inquietante volantino ritrovato nel corso delle perquisizioni contro i gruppi di estrema destra a Padova contro il nostro deputato Emanuele Fiano, i manifesti insultanti che ancora una volta si scagliano contro Laura Boldrini comparsi sui muri di diverse città italiane, sono episodi gravi e allarmanti che meritano una risposta forte da parte di tutte le istituzioni e l’individuazione dei responsabili”.

Il capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Graziano Delrio, commenta la notizia dichiarando “vicinanza e affetto per Laura Boldrini ed Emanuele Fiano. La comunità del Pd è la comunità dei diritti. Non ci faremo intimidire, né taceremo. Difendiamo i principi democratici della nostra Costituzione” .