Ansia, insonnia, depressione, sono alcuni tra i disturbi più diffusi a livello psicologico individuati tra gli operatori sanitari, questo è emerso da un recente studio italiano condotto su vasta scala per valutare l’impatto dell’epidemia covid sulla salute mentale degli operatori sanitari. Disturbi a cui purtroppo non sono rimasti immuni i medici e gli infermieri del Pascale, l’Istituto oncologico che non si è mai fermato e che si è trovato, anzi, a gestire negli ultimi 5 mesi l’emergenza quotidiana della lotta al cancro con l’emergenza straordinaria della pandemia. Il loro sacrificio non è, tuttavia, sfuggito a chi nella vita fa altro. Come Cinzia Marino, massaggiatrice olistica di Pozzuoli che qualche settimana fa ha chiamato al numero Verde del polo oncologico: “Voglio fare qualcosa per i medici e gli infermieri”, ha detto all’operatore che le ha risposto a telefono.
Il contributo di Cinzia è regalare un’ora di relax a chi vorrà sottoporsi ai suoi massaggi, per decongestionare l’ansia. Richiesta immediatamente accolta dal management dell’Istituto. E così, nella sala ludoteca del Pascale, momentaneamente senza bimbi per l’emergenza Covid, stamattina Cinzia ha portato tutte le sue attrezzature, dal lettino a tutto l’occorrente per i massaggi. A sottoporsi alle mani della specialista le prime quattro dottoresse appena finito il proprio turno di servizio, ma la cura del corpo è riservata anche agli uomini. Cinzia Marino effettua massaggi olistici, una tecnica di massaggio assai antico che si pone come obiettivo quello di dare un benessere psicofisico completo: anima, corpo e mente.

E, quindi, proprio partendo da questa peculiarità: dà un immediato senso di benessere, relax e distensione dello stress accumulato. “L’emergenza Covid ha ulteriormente avvicinato i cittadini al Pascale – dice il direttore generale del polo oncologico, Attilio Bianchi – unito al riconoscimeto unanime degli sforzi del nostro personale, cui va il nostro ringraziamento e il nostro plauso. Grazie per quello che tutti vorranno fare a sostegno delle nostre attività. Grazie per aver fatto proprio il motto del Pascale: 1+1=3″.