L’Europol ha colpito nel segno con una maxi retata a livello planetario nel Dark Web. Sono state arrestate 179 persone in giro per il mondo, Usa e Germania tra le nazioni più coinvolte, ed è stata sequestrata droga per 500kg. Nel bottino requisito figurano anche 6,5 milioni di euro tra soldi reali e criptovalute. L’operazione, denominata Disruptor, è stata congiunta tra Dutch National Police, Europol, Eurojust e diverse agenzie statunitensi.

L’operazione ha avuto inizio da maggio 2019 quando è stato chiuso wall Street Market uno dei mercati neri più famosi della rete oscura“. racconta al Riformista Livio Varriale, giornalista ed esperto nelle tematiche di Dark Web, “quanto accaduto dimostra quello che sostengo da sempre e precisamente che la rete Tor non è anonima al 100%, anzi, l’azione di forza messa in piedi dalla polizia fa comprendere che qualsiasi sito venga compromesso, può contribuire a svelare delle informazioni preziose per rintracciare gli utenti e non è un caso che l’operazione è stata denominata DisrupTor, che tradotto significa “disgregatore” ed il fatto di aver evidenziato il Tor alla fine ha un valore di avvertimento per coloro che si cimentano nel dark web tramite l’omonima rete. Dire come hanno fatto ad arrivare all’identità degli utenti è un mistero che nessuno può svelare. Considerate che, nonostante il numero degli arrestati sia di 179, i clienti del portale Wall Street Market erano 1,5 milioni. Credo però che è possibile, come spesso accade, che abbiano compromesso il sito lasciandolo aperto per qualche mese ed hanno inoculato qualche malware nei pc dei venditori e dei consumatori“.

Molti utenti utilizzano Tor per l’anonimato, non sempre per fini illegali, ma esiste la convinzione che il Browser sia sicuro al 100% “e non è vero. – continua Varriale – c’è differenza tra il navigare nel dark web con Tor, rispetto all’utilizzo del browser nel clear web. Quando si usa Tor per accedere nel dark web è tecnicamente più sicuro, ma io stesso ho denunciato mesi orsono la mancanza di aggiornamenti critici che vengono effettuati da parte degli sviluppatori. L’attività di ricompensare le taglie di errori informatici ha subito un calo nell’ultimo periodo dovuto ad una crisi massiccia del progetto che ha ridotto le sue unità lavorative. Senza dimenticare che il team di Facebook è già riuscito a compromettere un sistema operativo anonimo che gira su Tor per le connessioni web, Tails, aiutando l’FBI a stanare un molestatore seriale di minorenni“.

La droga requisita comprende cocaina, ecxasty, metanfetamine e medicinali psicoattivi mentre spicca all’occhio il sequestro di Cryptovalute “il business è quello non è un caso ad esempio che le droghe leggere non rientrano in questa retata per via delle norme sempre più permissive in molti paesi. Per quanto concerne le cryptovalute – conclude Varriale – la curiosità è quella di sapere che utilizzo ne viene fatto, solitamente per quelle a tiratura limitata, a seguito di un sequestro ingente, ne deriva anche un aumento del valore per via della rimozione dalla circolazione della valuta stessa“.

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