Un poliziotto che costringe due giovani migranti a picchiarsi fra loro come punizione per un tentativo di fuga dal centro di accoglienza di Favara. È quanto mostra un video, diffuso dalla Mete Onlus, un’associazione siciliana che si occupa di integrazione, che a sua volta lo ha presentato alla procura di Agrigento.

Nel filmato si vede quindi il poliziotto mentre dà istruzioni ai due ragazzi, presi in giro e minacciati, definendo uno dei due “un ospite” che in quanto tale “deve rispettare la legge”.

L’agente è stato rimosso dal servizio, mentre la procura agrigentina ha aperto un’inchiesta con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione. Sempre nel video l’agente, che ha il grado di ispettore, oltre a costringere i due migranti a picchiarsi zittisce un altro migrante che si era messo a ridere, mentre i suoi colleghi non muovono un dito per intervenire e fermare il tutto. Il filmato termina quindi con uno dei due migranti raggomitolato a terra, con la testa tra le mani.

Dopo che il video è diventavo ‘virale’, il questore di Agrigento Rossella Iraci ha preso subito posizione contro l’agente: “È una persona di cui ci vergogniamo e che non rende onore alla polizia di Stato. Non ci sono parole per descrivere quello che abbiamo provato”. La questura ha avviato quindi un’indagine interna: “Stiamo adottando rigorosi provvedimenti disciplinari. Intanto, l’ispettore è stato rimosso dall’incarico. Forzatamente a riposo, ma lontano dai migranti. L’iter disciplinare ha i suoi tempi, ma noi non ci giriamo dall’altra parte. Agiremo in maniera pesante perché queste scene non possono essere nemmeno immaginate, né consentite. Vedremo anche se e quanto sono responsabili le altre persone presenti e che forse nulla hanno fatto davanti a questa manifestazione di impensabile e stupido nonnismo. Sì, saremo molto rigorosi, d’intesa con il Dipartimento pubblica sicurezza al cui vertice sta il capo della polizia”.