L’aumento dei pedaggi autostradali slitta fino “alla definizione del procedimento di aggiornamento dei piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’autorità di regolazione dei trasporti. Entro il 30 marzo 2020 i concessionari presentano al concedente le proposte di aggiornamento dei piani economico finanziari” il cui aggiornamento “è perfezionato entro e non oltr il 30 giugno 2020”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto Milleproroghe atteso sabato sul tavolo del Consiglio dei ministri.

RINVIATA LA RIFORMA INTERCETTAZIONI – Proprio nella riunione, che dovrebbe tenersi sabato alle 10:30, oltre al Milleproroghe potrebbe spuntare anche il rinvio della riforma delle intercettazioni. Su questo tema è intervenuto Pietro Grasso di Leu, uscendo da Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza sulla giustizia con il premier Giuseppe Conte e il ministro Alfonso Bonafede: “C’è un accordo raggiunto sulle intercettazioni, nel senso che si farà una breve proroga e nel frattempo, sulle intese raggiunte, si faranno degli aggiustamenti concordati, assolutamente ritenuti urgenti su quelle che sono le norme della delega Orlando”.

LE ALTRE NOVITA’ – Per quanto riguarda il Milleproroghe lo slittamento dell’aumento dei pedaggi autostradali non sarà l’unica novità. Nel provvedimento si estendono infatti i termini per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione fino al 31 dicembre del 2021. Inoltre i vertici di Agcom, garante Privacy e Anticorruzione resteranno in carica fino al 31 marzo 2020. Infine il cosiddetto ‘bonus verde‘ verrà prorogato per il 2020 e sarà prevista una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute negli interventi di sistemazione di giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a suo abitativo, e quindi la detrazione massima è di 1.800 euro.

Redazione