Disposta la scorta per il direttore del quotidiano Repubblica Carlo Verdelli. E’ quanto annuncia in una nota il comitato di redazione dopo la decisione del Viminale in seguito alle ripetute minacce che ha ricevuto nei mesi scorsi il giornalista “tali da rappresentare un pericolo grave e attuale per la sua incolumità”.

“In uno dei momenti più difficili per il Paese, in redazione è arrivata una notizia che speravamo di non ricevere. Il nostro direttore, Carlo Verdelli, da sabato scorso è stato messo sotto scorta” fanno sapere i giornalisti di Repubblica.

“Una misura, la tutela disposta dallo Stato, che riporta agli anni più bui del terrorismo. Pertanto – prosegue la nota -, nel ringraziare le forze dell’ordine per le indagini che stanno svolgendo, la Redazione si stringe intorno al suo direttore e manda un messaggio chiaro agli autori delle minacce: Verdelli non è solo, a proteggerlo non saranno soltanto gli agenti addetti alla sua sicurezza, ma tutti i 360 giornalisti di Repubblica. Perché mettere sotto scorta il direttore, significa mettere sotto scorta l’intero nostro giornale”.

LE MINACCE – Dall’allarme bomba dei mesi scorsi, che obbligò ad evacuare gli uffici di via Cristoforo Colombo a Roma dove si trovano le redazioni del gruppo editoriale Gedi alle lettere anonime ricevute da Verdelli fino alle minacce sui social.

In una intervista a Radio Capital, Verdelli ha ricordato uno dei tanti messaggi ricevuti: “Non l’ho mai raccontato ma una delle cose che più mi ha colpito e ferito tra i messaggi che ho ricevuto è che c’è un’immagine, un montaggio di una scena di Auschwitz e la mia faccia montata sulla testa di un deportato di allora in maniera quasi professionale. Non crea turbamento ma è sintomo di un clima che si sta incattivendo. Da tempo”.

LA SOLIDARIETA‘ Solidarietà a Verdelli da parte dell’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Solidarietà a Verdelli. E a tutte le giornaliste e i giornalisti non solo di Repubblica” si legge sui canali social dell’ex segretario del Pd.

“La Federazione nazionale della Stampa italiana esprime solidarietà al direttore di Repubblica Carlo Verdelli – affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. “La concessione della scorta – proseguono – non può far passare in secondo piano la grave minaccia rappresentata dall’azione di gruppi che si ispirano al nazifascismo”. “E’ più che mai necessario – aggiunge la Fnsi – che le autorità competenti si facciano carico di individuare e perseguire i rappresentati di tali gruppi che continuano ad agire indisturbati nel solco di principi e ideali estranei alla Costituzione repubblicana e all’ordinamento democratico”.