Una lettera minatoria vecchio stile. Le lettere ritagliate da una rivista e la sagoma di una pistola con i proiettili accanto. È quanto è stato recapitato questa mattina al sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

“Credo sia uno dei segnali del pericoloso clima di odio politico che questa fase sta generando – ha scritto su Facebook il vicepresidente dell’Anci-. Non so se ridere o preoccuparmi, anche perché l’odio cammina spesso insieme alla stupidità. Il Sindaco è abituato a stare in prima linea e a servizio del cittadino, non mi farò certo intimidire da codardi che minacciano, tantomeno da quelli che utilizzano modalità Hollywoodiane. Forse durante la quarantena hanno esagerato con i thriller. Ho già ovviamente avvertito le Forze dell’Ordine affinché possano trovare questi malviventi di bassa lega che vivono d’invidia e rancore, e che passano il tempo a cercare di spaventare le famiglie, fregandosene dei figli.Vergognatevi!”.

Messaggi di solidarietà al sindaco dem sono arrivati da più parti.  “Tutti i democratici con Matteo Ricci. Un grande abbraccio a un grande sindaco!”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Matteo Ricci, non sei solo, siamo tutti con te. Chi ricorre a queste minacce deve solo vergognarsi”, il messaggio del sindaco di Roma Virginia Raggi.

Nei giorni scorso Ricci è stato in prima linea nel difendere la celebrazione del 25 aprile, esponendo la bandiera italiana e intonando la canzone della Resistenza alle ore 15:  “In tutti i comuni si deve celebrare, senza pubblico, il 25 aprile. La festa della Liberazione non è un rituale, è la memoria viva del riscatto nazionale, della conquista della democrazia con la sconfitta del nazifascismo, di una coraggiosa e vincente rivolta di popolo, a fianco degli alleati, contro gli invasori e i fascisti”.